Socratic

Lunch For The Sky

2005 (Drive-Thru) | punk-pop

Quintetto proveniente dal New Jersey, composto da Kevin Bryan (canto e chitarra), Duane Okun (canto e chitarre), Vinny D'Amico (canto e tastiere), Adam Swider (basso) e Tom Stratton (batteria), i Socratic si sono fatti valere - a partire dal 2000 - nei circuiti neo-college come produttori infaticabili di melodie orecchiabili e cover per party universitari. Con il loro debutto provano a dare una qualche forma sostanza alle loro creazioni, imperniate sul groove spavaldo e adolescenziale power-britpop.

Purtroppo, dopo una intro strumentale anche allettante ("Theme From Your Mother's Garden") - sorta di ouverture di punk-pop sinfonico che prende l'avvio in crescendo a partire da un inciso di piano romantico -, la questione è cosa poter salvare delle restanti tredici tracce. Le cadenze telefonate à-la Tugboat Annie di "U And Left Turns", o le sonorità scontate e plasticose non indegne dei Good Charlotte della title track, o l'emo ultramelodico di "Alexandria As Our Lens" sono componimenti risaputi che certo non vengono incontro alla piacevolezza dell'ascolto. "I Don't Wear A Cost" ha foga vocale Blink182 e una parentesi di vaudeville pianistico che prova a rinforzare il tutto, mentre "I Am The Doctor" è un combat-rock dotato di un inciso che via via diventa sempliciotto, anche se nella parte centrale sfodera una sorta di jamming soffuso.

"Tear A Gash", seppur dotato di una maggiore profondità da Sunny Day Real Estate, dice molto più di quanto andrebbe detto (incursioni semi-progressive, parentesi strumentali a vuoto). "She's The Type Of Girl" è un anthem power-pop con un chorus maggiormente memorabile e chitarre esplosive. Ma "The Dense Indents", riff solare a parte, è la solita rincorsa di melodia energetica intervallata da una zona estatica, e "Too Late Too Soon" una facile ballata piano-driven con cori in falsetto da orticaria sentimentale. La spinta emocore-Get Up Kids che pervade "B To E" possiede una qualche incisività, poi - al solito - dispersa nelle vocals libere che limitano la cantabilità in arrangiamenti affatto interessanti e in una produzione fastidiosa.

Vanaglorioso polpettone di melodie modellate con l'accetta del mainstream , il cui senso sta tutto in uno dei versi finali di Bryan: "The search for songs has turned hopeless". Le performance di D'Amico - che devono qualcosa alle volute elementari e classicheggianti di Kori Gardner (Mates Of State) - sono messe lì per cercare di uscire dal pantano del tronfio. Inutilmente. Presenti contenuti multimediali extra, relativi alla presentazione della band.

(05/08/2019)

  • Tracklist
  1. Theme From Your Mother's Garden
  2. Alexandria As Our Lens
  3. Tear A Gash
  4. I Don't Wear A Cost
  5. The Dense Indents
  6. She's The Type Of Girl
  7. I Am The Doctor
  8. Too Late Too Soon
  9. U And Left Turns
  10. Lunch For The Sky
  11. We Burn Houses
  12. Spots I've Been And Go
  13. B To E
  14. Spending Galore
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