Talibam!

Talibam!

2005 (Evolving Ear) | impro-avant-rock

Tempo di ricorsi storici.
Ricordate il rock di fine anni 90? Gruppi come Us Maple, Gorge Trio e Storm&Stress, che portavano avanti l'idea, nemmeno così estemporanea, di cambiare il rock attraverso la libera improvvisazione?
Beh, all'epoca non furono in pochi a crederci, ma poi evidentemente qualcosa andò perduto in quel progetto, e a fare da pietra tombale a quella stagione ci hanno pensato la normalizzazione, pur pregevole, degli Us Maple, la riduzione in contesti sempre più ostinatamente minoritari dei Gorge Trio (nonché l'impegno a tempo pieno di John Dieterich coi Deerhoof) e lo scioglimento degli Storm&Stress con Ian Williams ritornato qualche anno dopo alla testa dei più "regolari" Battles.
Degli altri, praticamente perse le tracce.
O almeno così sembrava dacché si scopre che il funambolico batterista Kevin Shea è in realtà attivo in una miriade di formazioni tra cui gli interessanti Coptic Light ma soprattutto gli incredibili Talibam! che riescono nella folle impresa, negli anni zero di nu wave, post-psichedelia e rumorismo degenere, a far rivivere l'anima improvvisata (e indiavolata) della musica rock.

Il loro esordio omonimo su spartano cd-r, intanto, si lascia ricordare per essere un vero pezzo da collezione, con custodia ricavata dal cartone di un vecchio 33 giri dentro la quale, oltre al disco, c'è uno spicchio di vinile con sopra appiccicato un flyer dei Silver Apples recante le sparute info della band.
Oltre a Shea, sono della partita Matt Mottel al synth e Ed Bear al "feedbacksaxophone".
E difatti non è impresa facile riconoscere il suono tipico di uno strumento a fiato nelle iperboliche cavalcate improvvisative del gruppo, tre lunghi episodi senza titolo in cui i ruoli principali sono affidati a Mottel, che scivola velocissimo sulla tastiera con malcelato mestiere vagamente figlio del prog ma fortunatamente costretto a mutare suoni e scale continuamente al disperato inseguimento di Shea, che è semplicemente un alieno.
Anni dopo la sostanziale rilassatezza degli Storm&Stress (che era però anche peculiarissima cifra stilistica di un'originalità dalla quale i Talibam! appaiono ancora lontani), Shea torna in campo con una furia (e una fantasia) sovrumana, come per far capire a Orthrelm e Lightning Bolt chi è che comanda.

Le invenzioni del batterista sono letteralmente infinite e impossibili da seguire, pena la perdita del senno.
La macchina Talibam! è un tritatutto lanciato alla velocità della luce e magari ai primi ascolti l'album può apparire fin troppo violento e insistito in una sola formula.
Col tempo, però, ci si accorge che il gruppo ama anche prendersi gioco della gran parte degli stilemi del rock di oggi, prima di tutti quelli dei "coolissimi" esponenti dell'ondata del punk-funk più danzereccio.
Infatti in più momenti del disco i tre inscenano, improvvisamente in mezzo alla baraonda, refrain wave-rock azzeccatissimi e immancabilmente accelerati nel giro di pochi istanti per poi essere mandati subito al macero nella bolgia strumentale che riparte più furiosa di prima.
Negli ultimi minuti della prima traccia, per dire, c'è materiale più che sufficiente per i prossimi album dei Rapture e dei Franz Ferdinand.
Tra le varianti di una proposta che comunque, è bene dirlo, manca ancora un po' di eclettismo, vanno segnalate la parte centrale del secondo pezzo, che allenta il ritmo forsennato per viaggiare un paio di minuti su marziali cadenze doom col synth in primo piano, e l'intro quasi psichedelico dell'ultimo brano.

Ancora il risultato non è, insomma, quell'ibrido tra Xenakis, Cecil Taylor e la black-music che il gruppo vorrebbe mettere a punto, ma questo esordio è una bomba senza mezzi termini.
Forse la cosa più eccitante accaduta alla musica rock (in senso molto lato) da parecchio a questa parte.

(01/09/2013)

  • Tracklist
Talibam! su OndaRock
Recensioni

TALIBAM!

Ordination Of Globetrotting Conscripts

(2007 - Azul Discografica)
Il ritorno nevrastenico di Kevin Shea e compagni

Talibam! on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.