Urdog

Eyelid Of Moon

2005 (Secret Eye) | psych-rock

A volte ritornano. O forse non sono mai andati via...
Frammenti di un passato musicale, paesaggi immaginari, flash in technicolor di un'epoca indimenticabile.
Scorie kraute, psichedelia, blande lanugini progressive, minimalismo. Quella del trio di Providence è pura free-form music, germogliante da incroci di chitarra (David Lifrieri)-organo(Jeff Knoch)-batteria(Erin Rosenthal), attraversati da un dinamismo "spirituale" e sprazzi di bagliore diamantino.
A confronto con quella del primogenito Garden Of Bones, la musica degli Urdog appare oggi più curata e bilanciata.

"Eyelid Of Moon" è, infatti, costruito su di un sub-strato più compatto, una sorta di sentimento cosmico dai confini inafferrabili. Una preghiera vecchia quanto il mondo, capace di scolpire un "Hosianna Mantra" dentro le vertigini pittoriche di un arcobaleno Riley-ano ("Nepenthe"); e di proseguire, con i passi svampiti di "Robur, The Conqueror ", strana danza delle stelle, tra primitivismo Velvet-iano e baluginante sci-fi.
"Ani Nie Ma" è, invece, un esempio fulgido di alienazione in trance-motion, tra bave Farfisa, scansioni Can-troniche, scheletri di chitarre in bilico su melma wah-wah e duetti vocali da rituale pagano. Insomma, un bel salto dentro i corridoi lisergici di Amon Duul II e compagnia krauta, cui queste jam tascabili ammiccano con sorriso smaliziato.

Non che si tratti di puro calligrafismo, sia chiaro. Piuttosto, si dovrebbe parlare di prospettiva "trasversale", che rimescola le carte ogni volta con qualche tocco di personalità in più. Come in "Paths Of The Meridians", ad esempio, dove uno scorcio di medievalismo folk lascia filtrare luci e ombre di quella trascendenza tragica che apparteneva ai grandi lavori di Nico.
O, ancora, come nei tredici minuti conclusivi della title-track, in cui un solco profondo delimita le coordinate di quel passato, suggellandone il mito e l'attualità sempre viva.
  • Tracklist
  1. Nepenthe
  2. Robur, the conqueror
  3. Ani nie ma
  4. Paths of the meridians
  5. Eyelid of Moon
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