OAKLEY HALL - Second Guessing

2006 (Amish)
folk-psych, roots-rock

Oakley Hall è il nuovo progetto di Pat Sullivan, già negli Oneida (sotto il nick di Papa Crazy) fino a poco prima dell’uscita di un piccolo grande colosso alt-rock quale “Each One Teach One” (Jagjaguwar, 2002), ora alle prese con un folk-rock elettrificato e sfibrato in senso onirico ai limiti della psichedelia latente, afferente soprattutto alla grande stagione del revival di fine 60.

Se la band madre mirava a sintetizzare trip schizofrenici e istanze lisergiche anticonformiste (ascoltare “Dead Worlds” da “Anthem Of The Moon”; Jagjaguwar, 2001; ultimo album degli Oneida ad annoverare Sullivan, ndr ), con Oakley Hall si fanno avanti piuttosto fattori cantautoriali e genuinamente armonici, pur mantenendo una certa quale vibrazione inquieta. “Second Guessing”, il secondo disco di Sullivan e collaboratori, amplia e accentua il sound già incontrato nel debutto omonimo (Bulb, 2004) con voci armonizzate e stilemi southern-rurali.

“Adalina Roselma Lapage” è un boogie dall’ appeal fortemente old-style , e insieme uno dei brani più rappresentativi dell’evoluzione del progetto, così come i toni vagamente Little Feat di basso e acustica (raggiunti da batteria e fiddle) di “Light Of My Love”. Il riff elettrificato che apre i 7 minuti di “Hiway” si accompagna a vocali allungate e duetti instancabili, pure basandosi un'armonia fissa prossima al raga-rock, mentre la dolente babele di lessici folk di “Eyes, Lock & Steel” eleva una ballata qualunque a apoteosi di distorsioni.

L’album prende quota a partire dalla seconda metà, dove le linee vocali si sciolgono in profondità, le partiture acquistano in valore drammatico e le esecuzioni in dinamismo. “Blaze” propone ancora un fuzz à-laRust Never Sleeps”, qui utilizzato come trait d'union per uno sguardo retrò al limite del revival, ma pure una struttura centrata e un’alternanza d’accordi in dialogo perpetuo con la linea vocale folkish (mentre le vocals femminili sono quasi lasciate sole, a sbrigliare definitivamente la catena dei duetti). La title-track è comunque cristallina nel suo legame tra armonie degne dei Fleetwood Mac a una quintessenziale galoppata Neil Young-iana in forma di jam pimpante; un'influenza analoga si scorge in "Color the Shade", con un hammond quasi dissonante.

“Mumbles”, una revisione dei Byrds circa “Easy Rider”, rivela aspetti emotivi specie nel violino mormorante; “Cod'ine” si spinge fin in territori desert-rock da Jackie-O Motherfucker, tra calma di cinguettii e un incedere tra il solenne, il cullante e il formulaico, laddove si alternano fiere improvvisazioni di chitarra e fiddle. Ancora verso la chiusa, il lavoro pregevole di chitarre degli 8 minuti di “Volume Rambler”, dall'incipit e dallo svolgimento analogo a quello della "Goin' Against Your Mind" dei Built To Spill, dapprima dialoga poderosamente con le voci, poi – quando entra il violino – s'incendiano di sovratoni lisergici in decelerando e decrescendo. "Landlord" si fregia persino di possenti venature wave per dimostrare quando il collettivo riesca ad alzare il volume.

Quello che rendeva interessante il debutto era l’incontro percettivo tra foga collettiva e registrazione di bassa qualità. Il seguito su Amish Records, imperniato sull’ormai stabile combriccola del leader (completata dalla cantautrice Rachel Cox, dal banjoista Fred Fallace, dal fiddle di Claudia Mogel e dal batterista Greg Andreson), con un valente supporto di produzione e post-produzione, ne fornisce un’ipotesi di trasparenza, contando soprattutto sull’elevata definizione e la resa contrastata dei timbri. Ci riesce in parte: prevale un’ingessatura di vecchiume traditional che, pur facendosi forza di jam (Mogel quasi costantemente presente) e ipnosi strumentali, sterilizza buona parte delle tessiture; preso nel suo insieme, appare quasi come un diadema di stilemi folk-roots, spesso pretenzioso ma bucante.

26/03/2006

Tracklist

  1. 1. Hiway
  2. 2. Light of My Love
  3. 3. Eyes, Lock & Steel
  4. 4. Adalina Roselma Lapage
  5. 5. Color the Shade
  6. 6. Second Guessing
  7. 7. Blaze
  8. 8. Mumbles
  9. 9. Landlord
  10. 10. Volume Rambler
  11. 11. Cod'ine

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