Daisuke Miyatani

Diario

2007 (Ahornfelder) | elettronica, microsuoni

Daisuke Miyatani vive ad Awaji, isola dell’arcipelago giapponese, nota agli studiosi di discipline orientali per essere stata culla dell’arte di manovrare i burattini. I tipi della Ahornfelder ci fanno sapere che Daisuke lavora in una libreria, dove trova il silenzio necessario per creare le sue fragili composizioni. Ed è sicuramente un’arte di silenzi, quella di “Dario”, silenzi protagonisti del canovaccio, silenzi da su cui vengono innestati di volta in volta un drone, un fruscio appena più attenuato, glitch, silenzi modellati a piacimento come materia viva.

Interessante, poi, constatare come il nostro riesca a rendere poetici field recording di piogge, treni in corsa, del traffico cittadino, e di non so cos’altro, accompagnandoli con semplici quanto delicati arpeggi chitarristici. Rifuggiamo dall'abusata retorica degli haiku, chiamati in causa ogni qual volta si abbia a che fare con microsoundscape, questa volta, però, dobbiamo necessariamente servircene… Cosa sono altrimenti il tenue intreccio ambientale di “Hum”, il crescendo emotivo di “Water Lights”, appena accompagnato dallo sciacquio di un ruscello, se non istantanee di momenti, caduchi nel loro esistere e poi svanire senza preavviso. E le pause, non studiate, improvvisate anch’esse, che spezzano armoniosamente il flusso qua e là, a impreziosire ogni, seppur minuscola, digressione.

Il bello è che scorre via in un flash, e vorresti subito rimetterlo su.

(05/02/2007)

  • Tracklist

1. View
2. Edanone
3. Rain Melodies
4. Old Tape
5. Summer Child
6. Niwa
7. Yu
8. Water Lights
9. Michi
10. Sampo
11. Hidamari
12. Hum
13. Aiveo
14. Iindayo
15. Dokusho-Chu

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