Marco Bianciardi, già chitarrista dei Caboto e batterista degli Elton Junk, svela la sua attività parallela cinematografica (direttore e produttore di un mediometraggio e di un videoclip, e di autore di colonne sonore per un paio di spettacoli teatrali) con il progetto Hotel Ambiente, dove lo affiancano il basso di Giulio Burroni e la batteria di Lorenzo Marzocchi. La loro prima uscita discografica è un Ep di quattro tracce su Seahorse Recordings.
Lo spettro stilistico si basa su di una vivida rivisitazione del noise-rock delle origini; tanto l’iniziale "The Useless And Conceited Story Of Narjessus" quanto la seguente "Downstairs Falling" rimbalzano tra andature grunge ripetitive, canto frigido ma altisonante, rapidi crolli cacofonici e rimandi alla migliore new wave italiana (oltre ad accelerazioni demoniache che squilibrano le già instabili litanie soffuse, costantemente sul punto di esplodere). Quindi "Morning Vice", ancor più ipertrofica e atmosferica, detona una scossa elettrificata vagamente Pearl Jam, e "Analgesic" impagina stasi mantrica a corale ampio, con raccordi di chitarra alla Soundgarden.
Con poco a disposizione, poco altro che la classica triade chitarra-basso-batteria, ma provvisto della scioltezza compositiva di Bianciardi, si fa brioso e bramoso di trovate ai margini del filone, tanto da farlo suonare quasi irriconoscibile, e le scelte armoniche stringono patti con il compromesso dell’eleganza ardita. Distribuzione in formato digitale da parte della statunitense Ioda.
14/05/2008