Numbers

Now You Are This

2007 (Kill Rock Stars) | shoegazing, dream-pop

La moda di rifare il verso a certa new wave di derivazione Smiths e Joy Division va già esaurendo la propria spinta propulsiva. A quel revivalismo va sostituendosi da qualche anno un nuovo trend dedito al recupero dell’indie-rock che si sviluppò a cavallo fra gli anni 80 e 90, con formule a metà strada fra lo shoegazing aggraziato e certo rumorismo di marca Sonic Youth.

I Numbers sono un trio di San Francisco formatosi nel 2002, composto dal cantante e batterista Indra Dunis e da due ex membri degli Xerobot, Dave Broekema (chitarre e basso) ed Eric Landmark (tastiere e synth).Dopo qualche demo autoprodotto e un 12’’ in coabitazione con gli Emergency, nel giugno 2002 esordiscono sulla lunga distanza con “Numbers Life”, nell’asimmetrico schieramento elettro dell’etichetta di Oakland Tigerbeat6. I primi vagiti proponevano una band che attingeva a piene mani dallo stile dei Gang Of Four, cercando di coniugare new wave, no-wave, punk, disco, garage e synth-pop. Il secondo lavoro (“In My Mind All The Time”) uscì nel 2004, seguito dalla raccolta di remix “Numbers Death”.

Nel 2005 firmano un nuovo contratto discografico per la Kill Rock Stars e lasciano la Bay Area per trasferirsi a New York; il primo frutto è rappresentato da “We’re Animals”, al quale segue questo nuovo “Now You Are This”, che conferma l’evoluzione della loro musica dall’originario garage lo-fi verso lidi che guardano sempre più a un wall of sound costruito su strati di chitarre e tastiere, in direzione di un minimalismo noise–pop gradevole ed epico.
Programmatiche delle attitudini della band sono “New Life” e “What Happened Yo You” (rispettivamente prima e ultima traccia): scrosci di sintetizzatori ed elettricità in un’atmosfera indie all’ennesima potenza. “Mind Hole” (traccia n° 2) si apre come la calma dopo la tempesta, un pianoforte si staglia leggiadro e ingannevole, in quanto di lì a poco l’aria si sporca di chitarre sature ed effetti sintetizzati, in un continuo saliscendi di progressioni soniche e armonie ben bilanciate che rappresenta un’ulteriore caratteristica del trio.

Il principale punto di riferimento emerge in maniera inequivocabile alla quarta traccia, quella “Hey Hey Dream” che sin dal titolo sa di dream–pop e di shoegazing, pur ammiccando anche verso certe sonorità stile Yo La Tengo. Ma altrettanto evidenti sono le influenze del lavoro svolto in passato dagli Stereolab sui sintetizzatori e dai Sonic Youth sulle chitarre, a tal proposito valga per tutti l’ascolto della cavalcata elettrica/elettronica “Fly On The Window” e i mille riverberi disseminati lungo il disco, come nell’incipit rumoristico di “Liela Mila” e nelle evoluzioni di “I Want To Believe”, con tanto di basso iper-distorto.
In “Fantasy Life” ammiccano ai Blonde Redhead (sarà per la presenza della voce femminile?), ma con un maggior apporto di elettronica e una maggiore attitudine al divertimento; “Everything Is Fine” riesce invece a mostrare il loro lato più marcatamente punk.

La durata contenuta dei brani agevola la digeribilità del prodotto, alcuni sono niente altro che semplici intermezzi, come “I Ripped My Own Heart Out”, che divide idealmente il disco in due.

Il suono a volte appare quasi indecifrabile, anche la voce non sempre è comprensibile, ma il tutto è assolutamente voluto e non certo attribuibile a difetti di mixaggio, quasi a voler ricreare il magma sonoro tanto caro ai My Bloody Valentine.
Tutto risulta più sofisticato rispetto al passato, e le tempeste soniche che di tanto in tanto divampano orgogliose (“Tha Mapping Of E8”) non riescono a celare l’attitudine melodica del trio, che solo di rado inciampa nella monotonia e nella ripetitività.

Se riusciranno in futuro a essere più incisivi e personali potranno senza dubbio ritagliarsi un posticino di tutto rispetto nel panorama musicale internazionale; nel frattempo cavalcano l’onda del riflusso indie-rock early 90. Teniamoli d’occhio.

(29/10/2007)

  • Tracklist
  1. New Life
  2. Mind Hole
  3. Kosmos Love
  4. Hey Hey Dream
  5. Fantasy Life
  6. I Ripped My Own Heart Out
  7. Fly On The Window
  8. The Mapping Of E8
  9. Lone Life
  10. Liela Mila
  11. Everything Is Fine
  12. I Want To Believe
  13. What Happened To You


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