Zaibuglisch

Pinguino Atomico

2007 (autoprodotto) | psichedelia, progressive

Ricevo da quel di Gemona (Udine) questo "Pinguino Atomico" a nome Zaibuglisch, trio dedito a un’improvvisazione psichedelica di stampo progressivo che, molto probabilmente, ha fatto un po' di confusione con le fonti, perché se si tirano in ballo, in rapida successione, Frank Zappa, Le Orme, Xenakis, Coltrane, i primi Pink Floyd, etc., due sono le possibilità: o si fa il botto, oppure si cade nel tranello di una musica che vorrebbe essere sperimentale, che ci prova pure a fare l'avanguardia (di cosa poi, non è dato saperlo), ma finisce solo per risultare fine a sé stessa, puro divertissement giocato a sei mani. Manca di una direzione precisa, il "pinguino atomico". Sembrerebbe pure esserci qualcosa di interessante, lì sotto la coltre degli assoli che si rincorrono, delle divagazioni finto-anarchiche, delle liriche che scimmiottano l'immaginario onirico-lisergico Barrett-iano. Ma, per carità, lascerei in pace il free-jazz di Coltrane, spesso tirato in ballo nelle cose che leggo in giro su di loro. Non mischiamo la lana con la seta, per piacere.

Di reale c'è, invece, la matrice blues-rock, unita, per l'appunto, alla voglia matta di "sballare", ma con cautela, con gusto "borghese". Per cui, la title track è una jam che gioca pure la carta del grottesco e del bislacco, con tanto di drumming panoramico e disordinato, flauto, voci sparse e chi più ne ha più ne metta. Resta poco. Resta la sensazione di tre musicisti che si divertono, che ci danno dentro e la cosa, a dire il vero, ci fa pure piacere. Ma "progressivo" non significa mettere uno dietro l'altro vari pannelli musicali, come se ci trovasse in un museo in cui i quadri pendono dalle pareti un po' alla rinfusa, un po' perché sì, va bene così... E, poi, un irrefrenabile simil-virtuosismo chitarristico, onnipresente e un po' scocciante, che mette lo zampino dappertutto, Jerry Garcia logorroico e in un cattivo trip.


Si, è evidente che "il tuo vino fa cagare" ("La canzone del tappo"), altrimenti non ci sarebbero spiegazioni razionali per una musica che, nel 2007, è attuale come un carme in endecasillabi sciolti. Dopo le liquide alchimie di "Parco Rottami", non si trova di meglio che tirare in ballo un Syd Barrett senza arte né parte, e pure in versione lo-fi, che tanto melius abundare..., lo diceva pure il nonno che manco lo capiva, il latino ("E porta anche un martello"). E, così, dopo aver fatto i conti pure con l'hard-blues alieno di "Ultimo assalto", è proprio una ballata sempliciotta come quella di "Neve di primavera" a destare in noi un pizzico di interesse, non fosse altro perché più sincera e meno sborona.

(23/02/2007)

  • Tracklist
1. Pinguino atomico
2. La canzone del tappo
3. Parco rottami
4. E porta anche un martello
5. Ultimo assalto
6. Neve di primavera
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