Anthony Rother

My Name Is Beuys Von Telekraft

2008 (Telekraft) | electro, techno

Sono ormai più di dieci anni che l'astronave di Anthony Rother gira intorno al pianeta Electro inondando il mercato discografico con una pioggia continua di dischi, la maggior parte dei quali pubblicati dalla sua Datapunk. “My Name Is Beuys Von Telekraft” è l'ultima meteora arrivata sulla Terra. Il primo ad accorgersene è stato sua maestà Dave Clark, che ha subito inserito la lunga traccia che apre il disco, “My Name Is Telekraft”, in testa alla sua playlist di gradimento: un ossessivo beat electro in cassa dritta, irrobustito dalla caratteristica attitudine rumorosa di Rother. L'immaginario è quello robotico nato dalle saghe dei Kraftwerk, ma l'ambientazione è quella poco rassicurante dei mondi futuristici di William Gibson.

Le sette tracce che seguono in scaletta non reggono il confronto con “My Name Is Beuys Von Telekraft”, pur aiutando a delineare il profilo di un artista senza dubbio interessato alla ricerca in musica oltre che a far ballare la gente dentro un club. A conferma della tesi, l'insolito ma assolutamente gradito secondo (free bonus) cd incluso nella confezione: un'oretta scarsa di divagazioni cosmiche ricche di pulsioni a bassissime frequenze e raffiche di vento stellare che cercano di cortocircuitare quasi quarant'anni di Berlin School con i maestri del cinema horror/sci-fi americano. Sul quinto movimento sembra materializzarsi l'imperatore Klaus in persona alle prese con una delle sue epiche fughe. Poco più avanti, durante la settima parte della suite, tornano alla mente i Tangerine Dream dell'inarrivabile "Ricochet".

Gelido sì, ma sufficientemente denso da brillare nel buio.

(17/12/2008)

  • Tracklist

Cd1

 

  1. My Name Is Telekraft
  2. Welcome To My Laboratory
  3. Digital Vision
  4. Girl Construction
  5. City Of Legends
  6. 64 Bit Audio
  7. Liquid System
  8. Frequency From Reality

 

Cd2

 

  1. Geomatrix (Part 1-10) 
Anthony Rother on web