Circo San Vito

Piangere sul latte versandolo

2008 (Coffe 'n' TV) | folk

Circo San Vito è il contributo del veronese Paolo Frigo al  cantautorato lo-fi. Il suo "Piangere sul latte versandolo" sintetizza un po' di storia nostrana - recente e meno - facendo taglia e cuci da Guccini, Gaber, Gaetano e Bugo, e la coniuga con un sentire musicale più americano (la gran cura degli arrangiamenti, una certa rock attitude). Uno spiccato gusto per il surreale permea i vari racconti che partendo dal quotidiano tendono all'universale, cercando una via mediana fra ironia e disincanto.

Detto così, il disco suona meglio di quello che è in realtà. La personalità di Frigo si ferma a prendere idee altrui e a sversarle in contenitori che hanno poco per farsi notare. Il taglio sghembo che viene dato all'opera sembra forzato e certe scelte stilistiche in merito proprio non convincono (la volontà di suscitare troppo spesso risa anche se amare).
Certo, d'altra parte l'album non suona mai sgradevole: i brani si servono di un rivestimento sonoro accattivante, le chitarre acustiche corpose, la fantasia degli arrangiamenti, una sezione ritmica spesso fantasiosa sono tutti punti a favore.

Nella mezz'oretta scarsa di musica si susseguono il folk epico "Esistere" con gran coda noise-rock, il breve funky "Da lontano", la lunga litania "Lavorare stanca", l'agrodolce post-folk "Assistenzialismo", la dolente "Bianco", memore dei Red House Painters. Il momento migliore è però "Radici", in cui prende per lunghi tratti il sopravvento l'amarezza ("credo che lui non si conosca, credo che non abbia mai pianto, non credo senta forti ragioni per vivere se non la soddisfazione di un glorioso sacrificio di sè stesso") e Frigo mostra per la prima volta quella che può essere la sua strada, quale sorta di Ligabue illuminato che non ha da pagare dazi verso chissà chi o chissà cosa e si limita a descrivere e interpretare ciò che vede.

Dando vita a qualche spunto significativo e beccandosi critiche a contraltare, Circo San Vito è un progetto di cantautore che ancora deve mostrare quanta farina ci sia nel suo sacco.

(17/12/2008)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Esistere
  3. Da lontano
  4. Lavorare stanca (Ad ogni giorno basta la sua pena)
  5. Il sole che ho dentro
  6. Assistenzialismo (Il mostro indeciso)
  7. Radici
  8. Bianco
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