Fall Electric

Measure And Step

2008 (Hidden Shoal) | folk-rock

Citare Will Oldham, Dirty Three, Neil Young e Tom Waits tra le proprie ispirazioni può essere un'arma a doppio taglio per un gruppo esordiente, in un panorama di musica sempre più derivativa, si rischia di salutare come "carino" un album solo in virtù delle intenzioni e dei riferimenti stilistici.
”Measure And Step” degli australiani Fall Electric è invece un album che supera argutamente le influenze dichiarate grazie a una serie di elementi.
E’ innegabile che la tessitura elettro-acustica dell’album può evocare la malinconica lucidità di Will Oldham, ma anche le pagine più tormentate di Neil Young dei tempi di “After The Gold Rush”, sapientemente Andrew Ryan inserisce strutture narrative più moderne dal taglio quasi cinematografico, le melodie vengono frantumate dietro sonorità post-rock ricche di sofisticherie strumentali, ottenendo un effetto ipnotico che rende omaggio ai succitati Dirty Three senza imitarli.

La presenza di  tastiere e violoncello caratterizza il corpo delle composizioni, mai inclini al pop ma tenacemente legate alla tradizione del rock americano, la presenza di elementi spuri di grunge, folk, psichedelia è rintracciabile tra le pieghe del sound, ma il tutto, ridimensionato a materia primaria, si rimodella con risultati pregevoli. Come artigiani in stato di grazia, i Fall Electric cesellano una serie di canzoni familiari ma non ovvie, scavando nel solco del già assimilato ma con l'aggiunta di un sapore particolare, che rende non didascalico né noioso l’ascolto.
Non siamo di fronte alla rivelazione dell’anno, ma ”Measure And Step” è un disco denso di emozioni che catturano l’attenzione, e Andrew Ryan esibisce una scrittura abbastanza originale, che potrebbe evolvere con risultati notevoli.

Prodotto da Casey Rice, già collaboratore di Tortoise e Stereolab, il disco è contraddistinto da un eccellente suono d’insieme, il gruppo mantiene una notevole tensione espressiva non solo nell’unico bagliore di grinta, il singolo“Faithless Friend”, ma anche nelle elaborate ballad.
Esemplare di quanto descritto è il brano “There In The Morning”, costruito su poche, indolenti note di chitarra e un coro svogliato, la comparsa del violoncello prima seduce e poi accompagna l’introduzione del corpo ritmico che stravolge il finale.

Si segnalano inoltre la sognante e pungente ballata “Twine Of Wool”, che centra il corpo melodico del brano senza enfasi, e “Segue”, che sconvolge con elaborate partiture strumentali che introducono la struggente “Plastic Rabbits”, dove il basso sorregge sia il tratto melodico (insieme alla chitarra acustica) sia l’evoluzione ritmica. Con una intensa performance di violoncello, “Warm Toes” scende nell’anima del sound del gruppo, perennemente in bilico tra la cruda poesia ("Plastic Rabbits") e la rabbia viscerale ("1977").

”Measure And Step” è un album destinato ad entusiasmare i cultori del genere e a non lasciare indifferenti tutti gli altri, gradevole, a volte ingenuo, interessante, talora prevedibile, l’album dei Fall Electric si mantiene leggermente al di sopra dell’oceano di mediocrità del rock del nuovo millennio.

(13/02/2009)

  • Tracklist
  1. Sliding
  2. Faithless Friend
  3. 3am
  4. Twine Of Wool
  5. There In The Morning
  6. Cold Bahama
  7. Segue
  8. Plastic Rabbits
  9. 1977
  10. Warm Toes
  11. He Told Me So
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