Ghost In The Water

Tooth

2008 (Hidden Shoal) | pop, folk

"Ghost In The Water" è la sigla sotto la quale si nasconde una coppia di Minneapolis (nel senso di marito e moglie), Nathan e Mandy Tensen, che debutta con questo album soffice e dolcissimo, gonfio di amore. Elettronica gentile a tessere trame sulle quali si alternano le voci dei due, con qualche chitarra che affonda le radici nella new wave anni 80, strizzando l’occhio a Green e ai Durutti Column. Ad esempio"Lake Ice" è ricco di citazioni eighties, e paga tributi a Shelleyan Orphan e al sound 4AD di quegli anni. Ma anche influenze più moderne, da Arcade Fire a Stereolab, si sentono negli arrangiamenti e nella struttura.

"How To Draw A Ghost", simpatico indie-pop elettroacustico con chitarra distorta e uptempo in 2 very english new wave, ancora una volta.
C’è come una sorta di entusiasmo naïve, una gioia intrinseca e assai avvertibile in queste canzoni semplici, così come una specie di incanto del quale sono permeate le memorie infantili.

"I’m Not Afraid Of Falling" apre l’album su tappeti elettronici, droni dai quali si innalzano percussioni, sintetizzatori e voci, portando ancora una volta la memoria a quegli anni di nuove onde. Assai attuale invece "Nightmare", tra le tracce più significative dell’album. Così come "Cardinal Red" dove le due voci maschile e femminile si intrecciano creando momenti di estatica grazia, avvolti da delicate percussioni, che troviamo anche nell'ottima "Magic Wand", assieme a chitarre distorte e carillons; suoni come polvere: elettronica usata con intelligenza e cultura, e la voce di Mandy che ricorda Bjork.

Incipit cinematico per ""Clean Sinks And The Folded Laundry", ancora una volta condotto dalle voci, in questo caso supportate da archi minimali. "Pushpin And Tapes", introdotta da una chitarra acustica arpeggiata, ricorda i Babacar di Caroline Crawley, e conduce alla fine dell’album, attraverso una raffinata atmosfera neofolk in tempo di 6/8. La conclusiva "From Mouth To Ground", con glockenspiel e moog, inizia con un mood che ricorda persino Mike Oldfield.

Un disco più che piacevole, pertanto, e ricco di piccoli gioielli dal sapore domestico, con arrangiamenti semplici ma di ottimo gusto.

(08/06/2008)

  • Tracklist
  1. I'm Not Afraid Of Falling
  2. Lake Ice
  3. A Nightmare
  4. Cardinal Red
  5. The Campfire
  6. Clean Sinks And Folded Laundry
  7. How To Draw A Ghost
  8. Magic Wand
  9. Pushpins And Tape
  10. From Mouth To Ground
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