Graziano Iacobacci

Ep

2008 (Autoprodotto) | songwriter

Cantautore romano, già leader degli afOrisma (compagine a cavallo tra indie inglese e canzone italiana), Graziano Iacobacci ci invia questo “Ep”, primo vagito solista che in 4 canzoni cerca di mettere ordine nel suo mondo personale, tra le solite inclinazioni liriche, le ovvie figure femminili che fanno traballare il cuore e quel fare un po’ scanzonato, un po’ disincantato che di certo farà la felicità degli appassionati di certa musica italiana senza troppe pretese: roba da ascoltare nel traffico, distrattamente, con il cellulare all’orecchio...

Se gli obiettivi di Graziano sono, dunque, quelli della facile orecchiabilità, di un riscontro commerciale quanto più ampio possibile, di un intasamento dell’etere, le cose, in effetti, non stanno poi così tanto male, visto che da queste parti c'è speranza davvero per tutti. Il problema, però, per noi che apprezziamo nella musica anche il coraggio, la voglia di osare e di uscire da certi schemi preconfezionati, riguarda la struttura stessa di questi brani, la loro evoluzione “interna”: sciatta, senza picchi, scontata fino al midollo.

E’ un florilegio di emozioni dosate con scientifico distacco, come se si facesse un compitino, per cui il pathos è quello che è: sa di plastica. E’ come se ci fosse (anzi, c’è sicuramente!) uno standard da rispettare. Ascolti “Bianco Tenue”, il suo piglio sicuro, ma cosa ci trovi dentro se non i soliti cliché che, più che attanagliare, devastano la musica italiana? Sarà anche accattivante, il brano: ma, poi? Tutto qui?

E, anche l’amore che tanto ci fa soffrire, pure quello ci viene a noia quando appartiene a quel genere di cose che potresti ascoltare in qualsiasi momento, se solo accendessi la radio con più frequenza… (“Amore in ¾”). Altrove, poi, quel descrittivismo candido, quell’obiettivo puntato sul mondo femminile con furba maestria (“Sera”) e, ancora, quell’esiliarsi nei ricordi senza possedere la magia delle distanze, la fascinazione dell’ignoto che pur s’agita dietro il velo delle immagini che s’affastellano nel cuore (“oggetto: Ciao come stai?”).

Ci scuserà, il buon Graziano. Ma per noi, è davvero troppo poco. Per non dire, inutile.

(11/04/2008)

  • Tracklist
1. Bianco Tenue
2. Ooggetto: Ciao come stai?
3. Sera
4. Amore in ¾

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