Grails

Doomsdayer's Holiday

2008 (Temporary Residence) | heavy psych

Sono cinque anni che i Grails ripropongono la stessa minestra psych/metal/post e valutarli in base a questo sarebbe poco rispettoso nei confronti di una band a cui, palesemente, di rinnovarsi interessa meno di zero. Fingiamo dunque di non sapere chi sia l'autore di questo "Doomsdayer's Holiday" e cerchiamo di fare qualche considerazione che non sia Toh, sembrano proprio i Grails.

Va riconosciuto: non si tratta del solito pachiderma sludge sorretto da riffoni saturi e fragore batteristico. Muri di chitarre e pesantezza non mancano, ma con un'intuizione azzeccata la band abbina loro elementi blues e folklorici.
Come per ogni buon alunno dei Neurosis, il lentissimo incedere doom sfocia nei binari dell'occultismo e della disillusione. Il suono stratificato, forse progressive quantomeno nelle intenzioni, si tinge spesso di echi mediorientali: scale minori armoniche (il solito vecchio trucco) ma anche strumenti a fiato tradizionali. L'aura esotica/esoterica che ne risulta è intensificata da forti dilatazioni, inserti ambientali (grida, clangori, pseudo-folate di vento) e abbondante ricorso a tremoli ed effetti vari.
Lo scopo è quello di calcare il mood malinconico indotto dalle strutture blues, ma il più delle volte il gioco è talmente palese e mal gestito da risultare stucchevole. Tra un raccordo atmosferico e l'altro, poi, le composizioni vengono perse di vista. Ne risulta una concatenazione senza capo e senza coda, composta da pochi temi validi allungati all'infinito e incollati alla bell'e meglio.

Non si sentiva il bisogno né dell'ennesimo pachiderma sludge, né di questo vano tentativo di rassomigliare agli Amon Duul II (e far finta di non sapere che non è il primo serve a ben poco). Il sospetto è che neppure dei Grails ci sia tutta questa necessità.


(29/12/2008)

  • Tracklist
  1. Doomsdayer's Holiday
  2. Reincarnation Blues
  3. The Natural Man
  4. Immediate Mate
  5. Predestination Blues
  6. X-Contaminations
  7. Acid Rain
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