Thank You

Terrible Two

2008 (Thrill Jockey) | avant-rock, neokraut

Percussioni che rotolano senza controllo, ritmi tribali avvolgenti nel profondo, un fischietto lontano come un carnevale di Rio sabbatico. Ecco cosa invade l’orecchio quando parte “Terribile Two”, seconda prova dei Thank You.
Michael Bouyoucas (chitarra, basso, organo e voce), Jeffrey McGrath (Chitarra, sampler, organo e voce) ed Elke Wardlaw (batteria e voce, sostituita dopo l’uscita del disco da Emmanuel Nicolaidis, già compagno di Bouyoucas nei More Dogs) sono gli autori pazzoidi e funambolici di questo piccolo gioiello. Il terzetto di Baltimora, a un anno dall’esordio “World City”, dà alle stampe un lavoro spiazzante, incrociando kraut-rock e wave catartica, noise e psichedelica animale.

“Terribile Two” è un unico flusso di energia antica, che inizia con fantastica naturalezza ed evolve in ogni sua porzione con altrettanta semplicità. L’apertura tribale di “Empty Legs” si trasforma in ascensione epica all’inserimento della chitarra, ostinata e circolare, che traccia poche note decise e inesorabili. La stessa chitarra parte saltellante in “Embryo Imbroglio”, per poi esibirsi in fraseggi minimali e dialogare meravigliosamente con il basso. L’uso delle voci come strumento aggiuntivo, sotto forma di cori monosillabici e primitivi, è un inserimento interessante e ben riuscito assieme alle percussioni tribali e libere che dettano il passo dell’intero lavoro. Proprio questo gioco di batteria è l’asso nella manica del trio di Baltimora, che riesce a creare una sorta di continuum, di filo rosso teso per tutto il lavoro, dando la sensazione di un fiume che si muove senza sosta dalla prima all’ultima nota, trascinando con sé le melodie di chitarra e organo, inevitabilmente assoggettate alla ritmica febbrile.

“Self With Yourself” è la canzone-simbolo del disco. Parte con un riff di chitarra melodico e rassicurante, trasfigura bruscamente su atmosfere dark con l’inserimento di un organo sixties e inquietante, muta di nuovo forma per finire in pochi minuti di psichedelica elettrica. Il tutto sapientemente assecondato (o gestito?) dalla batteria, la quale sa essere sia elaborata e cerebrale, sia oscura ma esotica à-la Pop Group, e infine disarticolata e rumorosa.
“Pregnant Friends”, fatta a pezzi da cambi di ritmo fantastici, mette in mostra la spiccata influenza che la psichedelica e il kraut-rock hanno sul combo, nonostante nel finale si lasci andare a una finta improvvisazione noise-industriale. A dominare qui è l’organo: all'inizio è smaccatamente pinkfloydiano, poi fa da tappeto a un coro di voci lontano. La chiusura del sipario è compito della title track; un pezzo interrogativo, dove le atmosfere si disgregano lentamente su un canovaccio di chitarre riverberate e polverose note di organo, fino alla dissolvenza finale.

Il disco, prodotto da Chris Coday (Tv On The Radio, Celebration, Yeah Yeah Yeahs), non mancherà di sorprendere per la proposta forse passatista ma certamente rinnovata in maniera intelligente e scaltra. Con questo nuovo lavoro, i Thank You riescono a mescolare molti ingredienti senza farli risultare indigesti, anzi si assicurano una certa longevità grazie a piccoli particolari a scoppio ritardato che rendono “Terribile Two” uno dei migliori episodi dell’anno in ambito alt-rock.

(13/07/2008)

  • Tracklist
  1. Empty Legs
  2. Embryo Imbroglio
  3. Self With Yourself
  4. Pregnant Friends
  5. Terrible Two
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