Tiny Echoes

Dereliction

2008 (self-released) | songwriter

“Una canzone è qualcosa di magico”, osservava Bob Dylan riflettendo sull’essenza del songwriting. “Non si può costringere in uno schema. Non è un puzzle. Non ci sono pezzi che si incastrano. L’immagine completa che ne emerge è qualcosa che nessuno ha mai visto prima. Dio sia lodato per i songwriter”.
È un equilibrio misterioso, quello che permette a una canzone di farsi strada nell’animo. Così, un giorno, tra le miriadi di aspiranti songwriter che affollano le pagine di MySpace, può capitare ancora di imbattersi in qualcuno capace di inchiodarti all’ascolto. Non è facile spiegare il perché: anche quando hai provato a far combaciare tutti i tasselli del mosaico, c’è sempre qualcosa che continua a sfuggire: magia, la chiamerebbe Dylan.

Prendete Tiny Echoes, nome d’arte dietro al quale si nasconde il ventenne nordirlandese Stephen West: semplici canzoni come tante, le sue, potrebbe obiettare qualcuno. Eppure è proprio tra le pieghe di quell’apparente semplicità che si trova il segreto.
Non è un caso, allora, che l’anno scorso le canzoni di questo ragazzo di Belfast abbiano attirato l’attenzione di Scott Ford, bassista dei Twilight Singers e dei Gutter Twins, che l’ha scelto come vincitore del concorso radiofonico “Unsigned Bands Competition”. “Dereliction”, registrato artigianalmente da West nel tempo libero tra un esame universitario e l’altro, è il secondo disco a nome Tiny Echoes, anche se il precedente “The Underground Storm”, a detta del suo stesso autore, era solo un primo passo, penalizzato da una produzione ancora troppo casalinga. Nella sua musica, le radici cantautorali sfumano in atmosfere dalle soffuse reminiscenze Eighties, tra nudità acustiche e baluginii dream-gazing, facendo perdonare anche qualche inevitabile ingenuità.

Corde di chitarra spoglie come rami invernali si stagliano sullo sfondo lattiginoso di una nebbia di feedback in lontananza, mentre la voce ombrosa e profonda di West tratteggia la desolazione dell’iniziale “No History”: “How can I miss something that’s always been gone?”.
“Oceans Of Ash” si fa strada con il suono metallico di un vecchio nastro consumato, per poi approssimarsi con un fluttuare di tastiere e chitarre eteree alla Slowdive. Ai torpori screziati di riverberi elettrici di “Where Did The Night Go?” fanno da contraltare i delicati panneggi di “Everywhere At Once”, mentre nei due movimenti di “Tuesday, Before Dawn” la stessa melodia viene declinata prima come uno scampolo Bright Eyes, poi come una carezza di tastiere.

C’è una solitudine carica di incompiutezza, tra i versi di “Dereliction”: amore che trascolora nell’odio, attesa che fissa negli occhi l’oblio. “On the those lonely nights when the stars are too far to see / It’s like you’re everywhere at once / All around me”.
L’arpeggio di “A Forgotten Lie” sembra provenire dal Joseph Arthur di “Redemption’s Son”, con il suo aprirsi vaporoso e sognante su un lieve tappeto ritmico: ed è proprio al titolo di un brano del songwriter di Akron che West si è ispirato nella scena del proprio moniker. Quando poi in “Their Voices” le movenze si fanno più increspate, a sorgere è il paragone con un’altra delle promesse del cantautorato degli ultimi anni, Chris Bathgate, che sull’altra sponda dell’Oceano ha fatto conoscere il proprio nome seguendo un percorso analogo a quello di West. “The trees had snow-covered arms / The night was cold / And all their voices rang across the lake / To meet you in the dark”.

Pochi giorni fa, sul proprio blog, West ha annunciato all’improvviso di voler abbandonare il nome di Tiny Echoes: “non sono del tutto sicuro di quello che farò… forse del rap da bianchi?”, si è limitato ad aggiungere con caustica ironia. Un capitolo che si chiude, un altro forse pronto ad incominciare. Nel frattempo, “Dereliction” ed il successivo Ep “Desolation” si possono scaricare gratuitamente dalla pagina di MySpace di West. Un’occasione da non perdere, in attesa del giorno in cui i suoi echi minuti troveranno la via per farsi nuovamente udire.

(09/12/2008)

  • Tracklist
1. No History
2. Oceans Of Ash
3. Tuesday, Before Dawn (Part 1)
4. Everywhere At Once
5. Where Did The Night Go?
6. A Forgotten Lie
7. Tuesday, Before Dawn (Part 2)
8. Their Voices
9. Into Oblivion
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