Tipsy

Buzzz

2008 (Ipecac) | lounge-exotica

Proviene da un amore smisurato per la musica il progetto Tipsy. Dave Gardner, collezionista appassionato di easy listening e avanguardia industrial, spostatosi dalla Bay Area a San Francisco, conosce Tim Digulla, appassionato di psichedelia e fantascienza e autore di strane performance musicali con robot e strumenti elettronici. L’incontro con il padrone della neonata label Asphodel regala l’opportunità al duo di realizzare uno dei più esilaranti album di lounge ed exotica.
Dall’esordio del 1997 "Trip Tease", dove il gruppo ricostruiva con precisione maniacale alcune melodie degli anni 50 e 60, passano quattro anni prima di riascoltare i Tipsy. Con il secondo album, "Uh Oh", il duo si confronta con stili e musicisti di varia estrazione, senza rinnegare Martin Denny, Les Baxter e Esquivel, e aggiungendo un tocco dark al loro repertorio.

Otto anni di vuoto, colmati con il progetto più coeso e raffinato del duo, ovvero “Buzzz”: la geniale mistura di citazioni e melodie originali crea un effetto straniante che trascina l’ascoltatore in una distorsione spazio-tempo che ammalia e seduce.
Costruito da sampler e suoni live, il groove del disco non conosce momenti di noia: glockenspiel, piano, archi, flauti, chitarre e sax si inseguono su armonie leggiadre, le composizioni reggono infiniti ascolti senza sorprese ma anche senza noia.
La varietà di stili si concretizza in un unicum che lievemente rimanda ad altre esperienze similari, l’anastatica riproposta di temi e atmosfere sfiora una precisione che dona spessore alla visibile frivolezza dei suoni.

L’iniziale “Midnight Party” tra glockenspiel impazziti e riverberi di chitarra introduce subito nel variopinto carosello di suoni del duo, l’imprevedibile jazz di “Swingin’ Spaceman” e il possente ritmo etnico di “Lipstick Tree” sottolineano i momenti più dinamici del disco, ma la bizzarra costruzione da sci-fi di “Good Little Demon” (con citazione di Shaft) resta uno dei momenti più esilaranti.
Atmosfere più relaxing ma mai prevedibili per l’ottima “Chocolate Moon”, dove la languida atmosfera è interrotta da nervose incursioni di chitarra, mentre il lounge più classico caratterizza “A Night On The Town” e la sognante “Kitty’s Daydream”. E' invece un possente riff di fiati a sgretolare l’atmosfera plumbea di “Kadonka”, uno dei brani più originali dell’album.
Nessun brano è superfluo, ma “See The Beauty, Touch The Magic” merita rilievo per l’imponente orchestrazione, costruita su contrappunti e armonie impreviste senza perdere la grazia e la leggerezza che caratterizza questo lavoro affascinante e trasversale.

(23/02/2009)

  • Tracklist
1. Midnight Party
2. A Night On The Town
3. Lipstick Tree
4. Sweet Spot
5. Swingin' Spaceman
6. Chocolate Moon
7. Chop Socky
8. Electric Blue Eyelashes
9. Kitty's Daydream
10. Kadonka
11. Big Business
12. Good Little Demon
13. See The Beauty, Touch The Magic
14. Wet Rainbow
15. Hot Banana
16. Up 'Til Dawn
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