Von Bondies

We Are Kamikazes Ep

2008 (Break Through) | alt-pop, wave

E’ bello avere amici importanti, è bello che nei momenti di difficoltà ti vengano incontro per spaccarti il muso, soprattutto se questo può essere utile a far parlare di te.
E fu così che il 13 dicembre 2003 Jack White ("anema e core" dei White Stripes) piazzò ben sette pugni sul volto di Jason Stollsteimer (così almeno raccontano le cronache), cantante e chitarrista dei Von Bondies, nel bel mezzo di una bevuta al Magic Stick di Detroit. I motivi non sono mai stati resi ufficialmente noti, ma Jack a seguito della scazzottata fu chiamato a comparire in Tribunale.
Il leader dei White Stripes aveva prodotto nel 2001 il disco d’esordio dei Von Bondies ("Lack Of Communication"), ma nonostante l’hype motivato dalla sua presenza, il risultato che ne derivò rimase pressoché sconosciuto ai più. Il successivo "Pawn Shoppe Heart" (prodotto da Jerry Harrison dei Talking Heads), invece, si impose come uno dei dischi più brillanti del 2004, anche se lo stile della band pagava un dazio salatissimo alle peculiarità musicali tipiche degli Stripes, con quel blues semi-sporco che divenne una delle caratteristiche del movimento indie di questo decennio.

Da allora sono passati quattro anni e la line-up dei Von Bondies ha subito una piccola modifica: la bassista Carrie Smith ha abbandonato la partita ed è stata prontamente sostituita da un’altra Smith, Yasmeen.
La prossima estate è prevista la pubblicazione del sospirato terzo album ("Love, Hate And Then There’s You), un momento che è da sempre ritenuto fondamentale nel percorso di una band, un momento che quasi sempre serve a delinearne il destino, per capire se sarà destinata vita natural durante a sfangarla in un mercato di nicchia (sempre più stretto, scomodo e affollato) o se riuscirà a ritagliarsi un pezzettino di gloria sotto il cielo.

Per il momento, Jason Stollsteimer e compagnia congedano un simpatico antipasto che prende le sembianze di "We Are Kamikazes Among Straight For Your Heart", un Ep composto da quattro tracce che lasciano presagire un distacco netto dai suoni di "Pawn Shoppe Heart": meno ruvidità e deciso avvicinamento verso ambientazioni a metà strada fra indie-rock, reminescenze britpop e decisive influenze wave.
I brani sono freschi e canticchiabili, prendete ad esempio "Pale Bride", con quell’attacco un po’ alla Interpol e con uno sviluppo convincente e spensierato. "21st Birthday" si posiziona sulla stessa falsariga, un po’ come se i Wire avessero deciso di fare una festa in spiaggia assieme ai Blur di metà anni 90, con qualche sana schitarrata tra un panino e un boccale di birra.
Dei legami con il sound dei White Stripes è rimasto ben poco, e "I Don’t Wanna" è il brano che più fa da trait d’union col precedente "Pawn stoppe Heart". Oggi i Von Bondies decidono di virare verso modalità più solari e catchy, in "Wake Me Up" ci fanno rivivere addirittura certe calde atmosfere sixties.

Se queste quattro tracce faranno tutte parte del nuovo cd non ci è dato sapere al momento, sta di fatto che rappresentano una gustosa anticipazione che lascia ben sperare.

(05/05/2008)

  • Tracklist
  1. Pale Bride
  2. 21st Birthday
  3. Wake Me Up
  4. I Don't Wanna
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(2009 - Fierce Panda)
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