9

Eponymous

2009 (Sopa Records) | electro-pop

9 è il moniker dietro cui si nasconde Marco Brosolo, musicista italiano (di Pordenone) che da qualche anno ha deciso di stabilirsi in quel di Berlino, città che fa sentire forte la sua eco nella scelta delle soluzioni musicali e in quel gusto algido e austero per le architetture sonore.

Sospesa tra pop e avanguardia, la canzone d’autore di “Epnonymous” (suo album d’esordio) sfugge tra immagini sintetiche (“Delay”) e sincopate, geometriche visioni pop che mirano dritto al cuore del sound teutonico, tra Tarwater e Notwist (“Shout” e le divagazioni hip-hop di “Sun Leftovers”).

La voce di Julia Erdmann trascina “Sogni” in un onirico deliquio che si risolve in una coda di synth spiritato, “Fuori” passeggia delicato tra le stelle e “Pier Rivier” conquista la palma di miglior composizione del lotto con il suo electro-pop trasognato.

Un disco che gioca la carta di un’elettronica dal volto umano, che cerca di afferrare i nodi cruciali dei sentimenti, anche tra pulsioni soffuse e microwaves sfuggenti (“Lullaby”). Come una ninna-nanna moderna, per l’appunto, che ha il compito gravoso di esorcizzare gli incubi più cruenti, fosse anche per il tramite di una vertigine Laurie Anderson (“Day By Day”, con la voce operistica di Yvonne Motzku).

Oscurità e speranza, nostalgia e desiderio del futuro come redenzione. Magari ancora lontana… forse perché quello che conta davvero è non smettere mai di camminare…

(04/03/2009)

  • Tracklist
1. Delay
2. Shout
3. Sogni
4. Fuori
5. As Snow In Harvest
6. Pier Rivier
7. Sun Leftovers
8. Lullaby
9. Day By Day

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