Agaskodo Teliverek

Psycho Goulash

2009 (Midfinger) | electro-noise, avant-pop

Gli Agaskodo Teliverek (dalla lingua magiara si traduce più o meno in “stalloni da monta”) cercano di incarnare l’esigenza di crossover, trasversalità e multietnicità che da più parti viene considerata come il must musicale della nostra epoca.
Lo fanno innanzitutto nella line-up, la quale vede come membri stabili due chitarristi ungheresi (Miki Kemecsi e Tomi Szabo) e una cantante giapponese (Hiroe Takei), supportati da vari strumentisti di diversa nazionalità e da due co-produttori dall’evidente nome italiano: Gigi Piscitelli e Giorgio Pona.

La band ha trovato a Londra la propria base operativa e con “Psycho Goulash” realizza il secondo lavoro, dopo l’omonimo esordio avvenuto nel 2006.
L’obiettivo assolutamente non celato è quello di produrre un meltin’ pot dove centrifugare più ingredienti possibili, con una propensione spiccatamente sonica. Il risultato finale (sarà per la presenza della vocalist orientale?) rientra nell’alveo di Blonde Redhead e Deerhoof, ma dimostra di essere molto più convincente rispetto alle più recenti prove di questi ultimi, grazie anche all'abbondanza degli ingredienti miscelati.
La bella Hiroe fra le proprie muse ispiratrici avrà senza dubbio la figura di Yoko Ono, come è possibile evincere dal cantato di “Kamikaze Curry Bun”; non per niente la signora Ono è da tempo assurta al ruolo di icona dell’avanguardismo musicale degli ultimi quarant’anni.

In "Psycho Goulash" troviamo electro-noise in buona parte strumentale, impiantato in solide costruzioni di schizoid-pop con ripetute sorprese dietro l’angolo.
Nel concreto il menù propone innanzi tutto dirompenti derive proto-punk (“Garbage Pale Crocodile”), ma anche estemporanee divagazioni jazz (“Kobakabanappa”) e disco balcanica ipertecnologica e iperaccelerata (“Szazhalombatta Disco”).
E ancora pop avanguardistico di eccellente fattura (“30000 Lightyears Old”), personalissime visioni tarantiniane (“Bamayashi Ege”), indie-rock anticonvenzionale con miraggi Sonic Youth (“Mousy”) e techno-folk est-europeo destrutturato (“Johnny Paprika”).

Questo variegato flusso musicale fornito in rapida sequenza (poche tracce superano i tre minuti, alcune sono sotto i due) rende lo stile della band assolutamente inclassificabile entro rigide definizioni precostituite.
Divertenti e schizzatissimi, immediati e lucidamente folli. Lo spettro sonoro del nuovo millennio ha bisogno di band come gli Agaskodo Teliverek per smuoversi dal proprio torpore.

(25/03/2009)

  • Tracklist
  1. Garbage Pale Crocodile
  2. Kamikaze Curry Bun
  3. Perrrgo
  4. Kopakabanappa
  5. Gay Hussar
  6. Szazhalombatta Disco
  7. 30000 Lightyears Old
  8. Bamayashi Ege
  9. The Beautiful Breadman
  10. Mousy
  11. Bastard Cabbage
  12. Satyricana
  13. Johnny Paprika
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