Green Sky Accident

Drops Of Color

2009 (Interregnum) | alt-pop

Dalla Norvegia, il duo dei Green Sky Accident (Stian Mathisen e Tore Torgrimsen, con vari aiuti esterni) si occupa, nel debutto “Drops Of Color”, di rinfocolare i fasti del miglior verbo Belle And Sebastian.

Ogni composizione si porta dietro un nugolo d’implicazioni sentimentali davvero centrate, dagli stornelli Beirut di “In And Out Of Tune” (tanto ramingo quanto veemente) e “The Tiger And The Whale” (con contrappunti country e Donovan-iani) al fulmine Motorpsycho di “Something To Believe In”, dal folk-pop a cappella da party di “You Draw The Line” all’impianto psicologico shoegaze di “Hey Lucy”, fino alla ballata Iron & Wine di “Some Sunday Morning”.

La passione prosegue anche nelle costruzioni più difficoltose (ma non meno cristalline) di “Distant”, una breve soundscape di riverberi, accordi, voci campionate e vocalizzi armonizzati, e nell’ancor più sperimentale “Organmother” (loop alieni, overdub distorti, cacofonie industriali che sfociano in una slavina shoegaze), ma pure nella nonchalance melodica di “It’s Too Late” e nei sovratoni angelici della title track. L’ultima sorpresa spetta proprio alla chiusa di “Nowhere”, con un trotto rumoristico rallentato prossimo alla “Venus In Furs” Velvet Underground-iana a ospitare una melodia vocale retro.

Riuscito anche negli equilibri fonici (che pur variano da pezzo a pezzo, come riverbero del missaggio “itinerante” tra Trondheim, Bodo e Bergen), è un corto albo da consumare d’un fiato, grazie al suo sincero memo di sensazioni, il tocco pulito e lo scavo melodico. La batteria stomp di “You Draw The Line” è del veterano Martin Hansen.

(26/07/2009)

  • Tracklist
  1. In And Out Of Tune
  2. Something To Believe In
  3. You Draw The Line
  4. Distant
  5. Hey Lucy
  6. The Tiger And The Whale
  7. Some Sunday Morning
  8. It’s Too Late
  9. Drops Of Color
  10. Organmother
  11. Nowhere
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