I Melt

Il nostro cuore a pezzi

2009 (La Tempesta) | alt-pop

I Melt sono tre musicisti vicentini in pista dal 1992, quindi non esattamente degli adolescenti alle prime armi, cosa che depone inevitabilmente a loro sfavore durante l'ascolto della loro più recente produzione discografica.
"Il nostro cuore a pezzi" sarebbe stata un'opera più che accettabile per una band esordiente, non certo per chi ha alle spalle anni di esperienza nel campo delle sette note. Anche dopo ripetuti ascolti resta inesorabile una sensazione di sostanziale indifferenza nei confronti delle dodici tracce che compongono il disco.

La svolta artistica de I Melt (con l'articolo I bene in evidenza) risale al 2002 quando il loro terzo album "Lo specchio" venne inciso con la produzione di Giorgio Canali.
Canali confermò la propria presenza anche per il successivo "L'intonarumori" (2005), il primo lavoro della band pubblicato per La Tempesta Dischi, la label di proprietà dei Tre Allegri Ragazzi Morti, da sempre supremo punto di riferimento del trio vicentino.
"Il nostro cuore a pezzi" è la quinta fatica della band, musicalmente molto legata all'approccio tipico dei primi Verdena, sul quale sono stati imbastiti testi dove viene riflesso tutto il disagio generazionale che contraddistingue i nostri tempi.

Un paio di pezzi possiamo definirli senz'altro azzeccati, in particolar modo la title track, traccia vincente con un ritornello di grande presa, ma anche la scarna e sofferta "Non mordo più" si distingue dal resto della tracklist, pur senza brillare per particolare originalità.
Il disco è mediamente molto orecchiabile, con efficaci punte indie-pop come l'iniziale "Anidride" o l'abrasiva "Ferragosto", altre volte si cade però nella faciloneria di filastrocche finto alternative quali "La bella bambina" e "Filo interdentale".
L'energia non manca, si noti ad esempio il piglio aggressivo presente in pezzi come "Varano di Komodo" e "Raccontami il tuo inverno", i quali mantengono sempre un evidente retrogusto pop, derivante dal condivisibile obiettivo di conquistare maggiore visibilità.

Complessivamente i Melt perdono una buona occasione per slanciarsi oltre la media delle produzioni di casa nostra, peraltro in un'annata nella quale le proposte intriganti e originali non sono affatto mancate.
Liberarsi dallo spettro dei Verdena e cercare di non ripetere se stessi all'infinito, ricercando una maggiore personalità in fase compositiva, potrebbe essere una buona via da seguire per le prossime produzioni.

(31/12/2009)

  • Tracklist
  1. Anidride
  2. La bella bambina
  3. Il nostro cuore a pezzi
  4. Raccontami il tuo inverno
  5. Filo interdentale
  6. Non mordo più
  7. Varano di Komodo
  8. Conforme al tempo e idoneo all'uso
  9. Silenzio / Assenso
  10. Ferragosto
  11. Tornerò
  12. L'ultima stella sopra Francoforte
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