La Vis

Tardo Moderno

2009 (Autoprodotto) | alt-rock

“Se mi dissocio vivo meglio” canta Gianluca Viscuso in una strofa di “20orefa” traccia contenuta nel secondo album de LaVis, “dissociata” band romagnola che ipnotizza con il suo innovativo sound psychedelic-pop. In “Tardo Moderno” i LaVis mescolano influenze provenienti dal rock anni 70 alle visioni di cantautori come Lucio Battisti o Vinicio Capossela e al rock indipendente moderno (o tardo moderno), il tutto miscelato in un frullatore di suoni e colori. I testi scanzonati di Gianluca Viscuso raccontano con ironia la confusione contemporanea e la perdita di valori e certezze sostituite da “sollazzo e materasso”. Andre Lepri (della Palustre Records) è il piccolo mago barbuto del sintetizzatore, che riesce a usare come delirante e a-melodica spirale progressiva, ma anche come un tintinnante organetto a manovella. Davide Pollio con la sua chitarra ilare, con indubbia originalità di esecuzione, fa vibrare le dis-armonie tipiche della band. Alle trascinanti percussioni Federico Guardigni sballotta l’ascoltatore a ritmo di batterie infiammate, che sanno trasformarsi in soffice culla nei momenti più profondi.

“Tardo Moderno” è un album difficile, ma che permette anche una fruizione immediata e diretta. Pare scaturire da LaVis in maniera genuina. Senza pudore, proprio perché sincero. È robusto, ma senza perdere la tenerezza.
“Giulia ti è andato lo shampoo negli occhi” è una scanzonata melodia che si pianta in testa e non ne esce più: immediata, ma mai banale. “Il vento” è un turbine che travolge a sintetizzatori spianati. “Raffreddori” è un brano sperimentale sulla morte da raffreddore su “un vuoto che mi rende sterile”. “La basetta di Jacopo Rossi” è un rock’n’roll danzereccio che narra le avventure di una basetta vivente. Intima e riflessiva “Eccoci qui” conduce negli eterei territori dell’anima dove le “parole come massi si rovesciano da labbra ripide” per colpirci. Una grottesca polka su un amore improbabile si racchiude in “Lei mi chiamerà”.

“La fame nella pancia, la fame nella testa”: desertiche sensazioni gridate da una delle tante periferie ignorate d’Italia. Uno di quei luoghi nascosti e paludosi, dove, lontano dalle antenne televisive e dalle vetrine mediatiche, fermentano idee nuove e vive. Vive. Cosa assai difficile da trovare nel panorama nostrano, troppo spesso gremito di clonazioni, e che, quando produce frutti maturi e succosi come “Tardo Moderno”, sono ignorati da chi è nel giro giusto. Ignorati perché dove girano idee, spesso girano pochi soldi. “Tardo Moderno” è permeato da questo sentimento di disgusto e nausea, non del buonismo sociale alla Bono e suoi emuli nello Stivale, palesato solo per vendere dischi. Non si parla di fame nel mondo, ma di fame di mondo.

LaVis nascono a Ravenna nel maggio 2006 quando Gianluca Viscuso ex cantante della band punk-rock P.I.T. (Program Inversion Tendence) contatta Andrea Lepri per aiutarlo nella realizzazione di Occidentale, che diventerà il primo Ep del gruppo e che verrà presentato al festival delle arti di Bologna e successivamente al Music Village in Calabria. Il disco riceve ottimi commenti dagli addetti così nel settembre 2006 Viscuso e Lepri registrano il mini cd “La basetta di Jacopo Rossi”. Nel febbraio 2007 Viscuso e Lepri vengono contattati da una produzione milanese per partecipare a Sanremo con "Ormai". Il brano inizialmente suscita l’interesse da parte di Pippo Baudo, infine tutto sfuma, perché il loro sound non è considerato adatto alla kermesse televisiva. Così nel luglio 2007 i due musicisti compongono la colonna sonora di un cortometraggio, “Passo Falso”, presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Roma nel 2007 e successivamente realizzano il video di “20orefà” sullo sfondo dei Fori Imperiali della capitale. Nel novembre 2008 la band è completata da Davide Pollio e Federico Guardigli, che da tempo suonano al fianco sia di Viscuso che di Lepri, così nascono i tredici brani che andranno a comporre “Tardo Moderno”.

“Tardo Moderno” conquista ascolto dopo ascolto. Ogni volta diventa sempre più enigmatico e seducente, come se nascondesse tra le sue note un indecifrabile mistero.

(10/07/2009)

  • Tracklist
  1. Giulia ti è andato lo shampoo negli occhi
  2. Latente
  3. Eccoci qui
  4. Queste Giornate
  5. La basetta di Jacopo Rossi
  6. Raffreddori
  7. Lei mi chiamerà
  8. Immagina
  9. Digiuno
  10. 20orefa
  11. Il Vento
  12. Lory viaggia
  13. Avvicinamenti
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