Fabio Mercuri

Di Tutto Quello Che C'

2009 (Novunque) | pop

I tentativi di svecchiare il patrimonio melodico nostrano hanno sempre dato risultati discutibili, ci prova ora Mercuri, musicista già collaboratore di diversi artisti (Tricarico, Dave Muldoon), che con “Di Tutto Quello Che C’è” realizza l’ennesimo debole tentativo di introdurre soluzioni ritmiche nel tessuto della musica italiana.

Ma, tranne qualche sorriso, l’ascolto del disco fluisce noioso: priva di brio, la musica non va oltre una serie di gradevoli accordi, diluiti su tappeti di sonorità mielose e prevedibili, mentre la banalità imperversa nei testi, ricchi di surreali incroci tra quotidianità e psicologia da rotocalco rosa (ascoltare per esempio “Canzone d’aprile”). Basta recuperare un qualsiasi album di Nino Buonocore o dei dimenticati Panoramics per incrociare operazioni similari ma ben riuscite...
Tornando ai testi, prendiamo a caso “Una Pagina Bianca”, che così recita: “Domani mi sveglio contento, la mattina non ha alcun sapore, quando apri una pagina bianca, non c’e odio né amore”, un tale orrore non è supportato da una melodia migliore.

Purtroppo solo “Particolari” regala un breve fremito, ma nulla che possa indurre al riascolto. Una sequenza di banali canzoni finto-moderne senza guizzi né armonici né melodici. Mercuri avrà molti  validi argomenti per difendere la sua musica, ma nulla potrà giustificare l’inconsistenza del risultato.

(27/03/2009)

  • Tracklist
  1. Accade
  2. Di Tutto Quello Che C’è
  3. Attitudini
  4. Canzone D’aprile
  5. L’invasione Delle Biciclette
  6. Un Uomo  Distratto
  7. Una Pagina Bianca
  8. Particolari
  9. In Fondo Al Mare
  10. Incanto Di Luce
  11. Naviganti Smarrit
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