Mquestionmark

One For All All For One

2009 (Badtrip) | alt-rock, disco-pop

Quando Luca Verzelloni (batteria, voce), Simone Rocchelli (basso) e Laura Sghedoni (basso, voce) abbandonano i rispettivi progetti - Joe Leaman, Julie’s Haircut e Il Giorno Del Pou - per suonare stabilmente all’insegna di un funk-rock asettico, nasce il progetto Mquestionmark. Che il neonato terzetto sia uno ei migliori act post-punk italici degli ultimi anni lo si capisce dai primi Ep ("Six Tracks", in realtà un demo, "Crazy With Nocino" e "Vai Tra") e soprattutto dal loro capolavoro, “Strange Though It May Seem”, contenuto nel loro album d’esordio, “Absolutely Pizza” (Badtrip, 2007), un carnevale di Neu!, accenti free jazz e spasmi dementi.

Raggiunto da Filippo Rosi (già Linea Viola) a synth e chitarre, il complesso registra, nell’inverno 2008, il seguito di “Absolutely Pizza”, “One For All All For One” (dapprima in vinile su 180 grammi). Qui si fanno da parte le accelerazioni concitate di “Strange Though It May Seem”, mentre si fanno avanti groove di generazione nu-rave, tanto danzabili (“I Hate My Work”) quanto anthemici, da “Demolition Dailyplanner” a “Dream Of Carrot”, quanto festivi (“Exhausted”, primo tentativo di importazione nostrana degli Architecture In Helsinki).
L’austerità post-punk è comunque mantenuta in pastiche tecnologici come “Banana Bee” e in costruzioni solenni degne dei Motorpsycho come “Horse Anthem”.

Forte della produzione di Andrea Sologni e della ben amalgamata chitarra di Alessandro Zanotti dei Death Of Anna Karina, riesce talvolta a coniugare istinto e scatto dancefloor, pur con un flusso armonico a corta gittata e una seconda parte meno graffiante.

(11/09/2009)

  • Tracklist
  1. I Hate My Work
  2. Demolition Dailyplanner
  3. Banana Bee
  4. Horse Anthem
  5. Exhausted
  6. Dream Of Carrot
  7. Swot Ridiculous Joey
  8. Bomb In A Hand
  9. Hoarse Big Tuna
  10. My Friend
  11. Through The Billboard
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