Navvy

Idyll Intangible

2009 (Angular Records) | garage-pop, alt-rock, electro

Provenienti da Sheffield, i Navvy propongono una forma risaputa di garage-pop sbarazzino, vagamente solcato da linee elettroniche nemmeno troppo invadenti. A un primo ascolto questa soluzione mette in risalto la leggerezza di canzoni che si fanno apprezzare per fruibilità e schiettezza. Tuttavia, con il passare degli ascolti lo spessore viene meno; le schegge impazzite che inizialmente parevano incontenibili progressivamente perdono mordente.

Le tracce si distinguono a stento, fra scopiazzature post-punk (PIL in preda a un’anestesia atrofizzante nella title track, A Certain Ratio sott’aceto per “Plastic Bag”), ritmi frizzanti (la ficcante “Disco”, i bei refrain di “Strange Book” e “Sticker”), qualche scelta di dubbio gusto (le chitarre troppo sferraglianti in “Robot”).
“Idyll Intangible” è un’opera facilmente digeribile e divertente, si lascia dimenticare senza patemi per una polpa compositiva che non sussiste; la sua ragione d’esistenza si basa su un consumo immediato e poco approfondito. Con le dovute premesse il suo utilizzo può funzionare.

(22/11/2009)

  • Tracklist
1. Navvy
2. Spaces
3. Plastic Bag
4. Letters
5. My New  Building
6. Sticker
7. Disco
8. Strange Book
9. French Spines
10. Time
11. Documentary
12. Robot
13. Over
su OndaRock
Navvy on web