Popes

Outlaw Heaven

2009 (Shake The Tree) | alt-rock, irish-rock

A nove anni di distanza da "Holloway Boulevard", ritorna una delle band più importanti del moderno irish-rock.
I due principali protagonisti del progetto Popes sono l'ex-Pogues Shane MacGowan e Paul McGuinness, attuale frontman e responsabile della maggior parte delle composizioni.
"Outlaw Heaven" è un'orecchiabile sintesi di rock contemporaneo ad elevata gradazione etilica, imbevuto della migliore tradizione irlandese.
In realtà la presenza di MacGowan (che fondò i Popes nel 1993) è oggi ridotta a una sorta di special guesting, visto che figura in sole tre tracce sulle tredici complessive; tale distacco era stato evidenziato già in "Holloway Boulevard", nel quale si limitò a prestare la voce in appena un brano.
Rispetto al 2000 l'intera line-up risulta modificata, attualmente è composta da Charlie Hoskyns alle chitarre, Will Morrison alla batteria, Laurie Norwood al basso, Fiachra Shanks al banjo e mandolino, Ben Gunnery al violino.
E ovviamente Paul McGuinness, ormai indiscusso leader, che con la sua voce di carta vetrata, segnata dagli abusi, conferisce al gruppo il proprio consolidato marchio di fabbrica.

McGuinness ha riversato in queste nuove canzoni l'esperienza di quattro mesi e mezzo trascorsi nelle patrie galere e la personale battaglia contro la ultradecennale dipendenza da droghe e alcol, evento che ne provocò il blocco creativo che mise in seria difficoltà la sopravvivenza della band.
Ne esce un riuscito mix di rabbia e sofferenza, dove i momenti più sostenuti si alternano a ballate dolenti, in uno spettro sonoro tanto ampio da riuscire a comprendere la furia del punk e la placidità del folk irlandese, in una sorta di piccolo compendio di irish-rock attualizzato, con evidenti richiami a storiche icone locali quali Van Morrison, Chieftains e i mai troppo rivalutati Thin Lizzy.

Il deciso attacco di "Black Is The Colour" ha l'intento di chiarire immediatamente come il ritorno dei Popes non sia frutto di strategie commerciali studiate a tavolino, bensì figlio di un periodo di grande creatività utile a generare un pugno di canzoni che non potevano restare chiuse nel cassetto.
Nel resto del lavoro, l'irruenza rock si riversa nella dolcezza malinconica del violino e nei lussureggianti arpeggi chitarristici, senza mai venirne sommersa.

"Outlaw Heaven" è un disco senza riempitivi, in grado di farsi apprezzare dalle platee più variegate.
Gli amanti delle ballate più intense troveranno modo di far sanguinare i propri cuori sulle note di "Angels Are Coming", "Back In Your Heart" e "Boys - They Don't Cry". Ma poi saremo tutti pronti a farci trascinare dalla festaiola eleganza di "Let The Bells Ring Out" e della title track, magistralmente contrappuntate dall'onnipresente superbo violino.
Se invece preferite i momenti più duri, eccovi servite le consecutive "Crucified" e "Bastards", che insieme alla successiva "Underneath The Blue Sky" configurano la sequenza più "hard" del disco.
La conclusiva "Loneliness Of A Long Distance Drinker" è un'ode alla solitudine dell'alcolista di lunga data, al quale resta come unica compagna di vita l'inseparabile bottiglia.

I Popes sono tornati, e soltanto ora ci accorgiamo di quanto ci siano mancati.
"Outlaw Heaven" è il disco di irish-rock del 2009.

(09/09/2009)

  • Tracklist
  1. Black Is The Colour
  2. Let The Bells Ring Out
  3. Angels Are Coming
  4. Raw
  5. Back In Your Heart
  6. Outlaw Heaven
  7. Boys - They Don't Cry
  8. You're Gonna Shine
  9. Crucified
  10. Bastards
  11. Underneath The Blue Sky
  12. Slip Away
  13. Loneliness Of A Long Distance Drinker
Popes on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.