Torna a pubblicare nuovo materiale il power trio nativo del Michigan (ma newyorkese d’azione) Awesome Color, sempre sotto l’egida del mecenate illuminato Thurston Moore e della sua etichetta Ecstatic Peace. “Massa Hypnos” è il terzo album in sei anni di attività e propone, sulla scia delle puntate precedenti, una panna hard-blues psichedelica montata con inserti di ritmiche tribali (non per niente il vecchio disco titolava sapientemente “Electric Aborigines”) e circolarità di scuola krauta conclamata.
Nel nuovo lavoro, cadenze vagamente stoner-doom (prestate orecchio all’imponente monolite totemico di “Oaxaca”) si sporcano spesso e volentieri con la pece di un noise riverberato, a base di distorsioni dissonanti (“White Cloud”), mentre, sullo sfondo, una certa contrizione skate-grafittara intercetta l’urlo neoprimitivo dell’odierna giungla metropolitana e si mescola a uno sciamanesimo spaziale d’accatto (le ritualistiche “Vision” o “Transparent”).
Tra oracoli wah-wah balbettanti ed esorcismi cacofonici a buon mercato che puzzano di già sentito, la band mette su un disco discretamente interessante che non deluderà i seguaci dei loro più illustri concittadini Naam, White Hills e Psychic Ills o di altre realtà geograficamente più decentrate come Grails, Modey Lemon, Gris Gris o Comets On Fire. Qua e là appare anche qualche sprazzo di southern-boogie a sorpresa (la polverosissima “Slaughterhouse”), ma i pezzi sono troppo lunghi e verbosi (forse dal vivo potrebbero trovare un loro equilibrio più stabile) e, a lungo andare, anche non trascurabilmente ripetitivi.
17/10/2010