Carmelo Amenta

L'Erba Cattiva

2010 (Seahorse) | songwriter

Cantautore siracusano con all’attivo due Ep liberamente scaricabili (“Sembrano lacrime, invece piove”, 2008, e “La gioia ostentata di una notte che recita”, 2009), Carmelo Amenta debutta su lunga distanza con “L’erba cattiva”. I suoi spunti originali compensano una materia non troppo avvincente e talvolta tediosa, come per “A volte” e “Marcia nuziale”, un Edoardo Bennato sfattone spalleggiato dai Marlene Kuntz, o “Memorie del giorno in cui sono morto” e “Strade”, un Tom Waits convenzionale, o un Vinicio Capossela armato di distorsione noise-rock, o "L'ultimo bacio" di Carmen Consoli rifatto dai Sonic Youth. Più che le sue armonie talvolta davvero tortuose (“Non è niente”) e un episodio di vaudeville swingante (“Quali bambole?”), Amenta colpisce per il suo uso conciso ma anche espressionista della forma canzone, che spesso sconfina in epitaffi a cappella (“La stessa storia”, “Hombre”), come se i tardi Csi barattassero gli intenti mistici con la nevrosi urbana.
Corto disco lungo che riattiva con abnegazione la polpa italica, dal rock alternativo provinciale, al melodismo, alle liriche sofferte. Qualche spezia etnica del meridione (Salvo Minnella), spolverata senza fretta. Dedicato a “Garcia”.


(10/01/2011)

  • Tracklist
  1. Memorie del giorno in cui sono morto
  2. La stessa storia
  3. A volte
  4. Hombre
  5. Strade
  6. Domande
  7. Marcia nuziale
  8. Quali bambole?
  9. Non è niente
  10.  Si chiude
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