Dopo una serie di uscite su breve distanza, il collettivo berlinese degli Herpes sforna il long-playing “Das Kommt Vom Küssen” su Tapete, una raccolta di pallottole post-punk industriale che risalgono ai gruppi teutonici d’annata. Il lavoro elettronico nella produzione lo rende vagamente frivolo, almeno nei rispetti del revival dei 2000, ma è conciso e ribattente e sardonico, specie negli anthem alla Clinic di “Very Berlin”, negli umori dark di “Das Manifest” e “Verstimmt I”, garage con synth roboanti, e puri sfoghi irretiti (“Verstimmt II”, “Keine Experimente”). Il complesso è bravo, e scaltro, nello schivare grossolanità e modelli risaputi, che comunque tiranneggiano dall’alto. Destino amaramente oscuro.
03/04/2010