Disco d’impalpabile soundsculpting, “Moraine” si snoda attraverso “Push” e “Terminal”, in qualche modo debitrici delle oasi cosmiche degli Stars Of The Lid e della “Discreet Music” di Brian Eno, “Medial”, un'increspatura dei 4’33” di silenzio di John Cage, e “Lateral”, una tecnica mista che vegeta grave a basso volume. Lo tsunami di “Recessional” termina proprio quando inizia a comunicare qualcosa di musicale.
Per il suo opus d’esordio (oltre al progetto Duprass, dedito alle installazioni multimediali, in coppia con la connazionale Liora Belford) l’israeliano Govrin gioca sui toni allucinati e semi-horror con esiti fiochi. Apporti di Carmel Raz, ma si fa sentire di più il cello di Karni Postel nel preludio di “Ground”.
04/02/2010
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio