Levellers

A Weapon Called The Word (ristampa)

2010 (OTF) | folk-rock

Viene ristampata in questi giorni una piccola pietra miliare del folk-rock (o anche “celtic punk”) britannico di inizio anni Novanta. “A Weapon Called The Word” fu infatti l’album di debutto dei Levellers, formazione di Brighton ancor oggi in piena attività, giunta all’apice della popolarità e del successo in Inghilterra e poi nel resto d’Europa proprio a partire dal 1990 (anno di pubblicazione del disco), prima di scivolare in un culto di proporzioni più contenute (ma comunque resistente e vivissimo) nella seconda metà del decennio. La nuova edizione, oltre ad aggiungere una manciata di remix e BBC sessions d’epoca alla tracklist originale, si segnala anche per un gustoso dvd con bellissime immagini di repertorio legate al tour inglese a supporto dell’album.

Eredi tanto di Pogues, New Model Army e Waterboys quanto dell’anarcopunk egualitarista e radicale dei mai troppo celebrati Crass, i Levellers (come anche i più fortunati Chumbawamba) nacquero e prosperarono nell’humus brulicante della controcultura inglese di fine anni Ottanta, dando sostanza poetica e un impianto filosofico di ampie vedute idealistiche a un’umanità schiumante di vagabondi, squatter, ravers, sognatori, fuorilegge o semplici sognatori, presto messi fuori gioco dal Criminal Justice Act del 1994.

Il disco propone la formula a tratti irresistibile di ballate folk dal passo spedito e militante (si ascoltino le celeberrime “Worldfreakshow”, “Carrie Me”, “England My Home” o la bellissima “Three Friends”), rese caratteristiche dalla voce nasale e declamatoria del menestrello scapestrato Mark Chadwick e dal tratto guizzante del violino di Jonathan Sevink. Ritornano così a risuonare in tutto il loro splendore originario piccoli coralli sonori di nostalgia rurale e rabbia proletaria come “Outside/ Inside”, “I Have No Answers” o “Blindfaith”, impattando su un desiderio mai domo di anticonformismo libertario, giustizia sociale ed impegno ecologista.
In definitiva, si può dunque parlare di una ristampa doverosa per una piccola leggenda sotterranea del rock britannico, conservatasi inaspettatamente fresca e vitale a dispetto dei mutati scenari culturali del nuovo millennio.

(18/11/2010)

  • Tracklist
1. World Freak Show     
2. Carry Me     
3. Outside / Inside     
4. Together All The Way     
5. Barrel Of The Gun     
6. Three Friends     
7. I Have No Answers     
8. No Change     
9. Blind Faith     
10. The Ballad Of Robbie Jones         
11. England My Home          
12. What You Know
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