Pale Blue Sky

Shades Of Grey

2010 (Arbor Infinity) | droni

Che la musica cosmica tedesca virata in salsa ipnagogico/hauntologica sia la nuova (o forse già vecchia?) moda dell'underground americano lo confermano la nascita, in un lasso tempo piuttosto breve, di una miriade di gruppi dediti a questa singolare commistione. E lo conferma pure Pale Blue Sky, nuovo progetto di Mike Pollard dei Treetops.

Allora, la cosa funziona pressappoco così: basta procurarsi qualche synth (se analogico è meglio) con cui comporre un po' di droni e un tot di linee ambientali (se melodiche è meglio),  quindi sovrapporre gli uni alle altre e  il gioco è fatto. Certo, c'è a chi la cosa riesce bene e a chi meno bene. A Pale Blue Sky riesce discretamente. In "Shades Of Grey" i pezzi - cinque in tutto - si snodano come se fossero l'uno la continuazione dell'altro, riuscendo a provocare quella singolare suggestione di un viaggio interstellare fatto a bordo di un'Ape 50.

E sì, perché al contrario di Tangerine Dream, Cluster e compagnia bella, il suono dei corrieri ipnagogici/hauntologici, e di Pale Blue Sky in particolare, è sporco e rugginoso, insomma volutamente amatoriale. Ne consegue, maledizione, che anche nei momenti più estatici e pastorali da questa melma new age emerge un qualcosa di disturbante se non minaccioso; come l'eco di un nuovo Hal 9000 che se la ride in qualche angolo nascosto della vostra cameretta densa di fumi oppiacei,  pronto a farvi il servizio da un momento all'altro.

Sarà, però il disco è piuttosto bello e soprattutto ha un pregio grande grande: dura poco.

(11/04/2010)

  • Tracklist
  1. Fleece
  2. Lring Moment
  3. Green Tint
  4. Interlude (Drift)
  5. Attempt
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