P. F. Sloan & Steve Barri

You Baby: Words & Music by P. F. Sloan & Steve Barri

2010 (Ace records) | pop-folk-rock

Merita più che attenzione una delle ultime uscite di Ace Records, etichetta che da anni si distingue per quell'approccio filologico alla musica rock che in terra italica ancora stenta ad affermarsi. Con una serie di accurate compilation, l'etichetta inglese ha riportato in auge alcuni songwriter e produttori che hanno definito il sound degli anni 60. In ogni uscita vengono raccolte canzoni provenienti da gruppi diversi, ma che portano tutte la firma del songwriter e/o produttore di turno (spesso in coppia), che si tratti di Jackie DeShannon, Jack Nitzsche, Greenwich/Barry, Leiber/Stoller, Phil Spector e altri. Così, viene spostato il punto di vista comune, quello che vede attribuire l'"artisticità" soltanto al nome di copertina e alla rockstar, ignorando l'opera di certe figure di "regia" che operavano dietro le quinte: personaggi a volte poco noti al grande pubblico, ma che spesso hanno contribuito alla storia del rock almeno quanto coloro che calcavano il palcoscenico. Questo è sicuramente anche il caso della coppia americana di P. F. Sloan e Steve Barri, la cui partnership segnò gran parte del rock anni 60, dalla stagione del surf all'avvento dell'era psichedelica.

Folgorato da ragazzo da un incontro con Elvis Presley, influenzato poi da Bob Dylan, Phil "Flip" Sloan diventò presto uno tra gli artisti più versatili dell'epoca: abile strumentista e talentuoso songwriter, fu anche arrangiatore e produttore. Furono parecchie le canzoni più o meno note delle quali fu autore e/o produttore, e altrettante quelle che videro la sua partecipazione in varie forme, spesso anche non accreditate (per citare due di queste ultime: Sloan fu l'autore ed esecutore materiale dell'assolo con cui si apre "California Dreamin'" dei Mamas & Papas, e fu coinvolto nella produzione di "Paint It Black" dei Rolling Stones).

La stagione creativa di P. F. Sloan è legata anche a un altro nome, quello di Steve Barri. Quest'ultimo non possedeva il talento musicale di Sloan, però era un autore di testi con buone intuizioni melodiche. Il sodalizio fu sancito nel 1963 a Los Angeles e durò fino al 1967, quando i due si separarono, prendendo strade diverse. Nei quattro anni di fruttuosa collaborazione, Sloan e Barri assemblarono un canzoniere ampio e variegato, che spaziava dal rock'n'roll da spiaggia alla canzone di protesta. Caso per caso, la loro opera si poneva sotto diversi registri: in alcuni casi riguardava solo la scrittura del brano, in altri si aggiungeva anche l'arrangiamento, la produzione, e persino la partecipazione diretta come vocalist e session-man (Sloan). Scorrendo la tracklist, troviamo canzoni di Sloan/Barri sotto il nome di gruppi come The Searchers, The Mamas & Papas, The Turtles, Jan & Dean, The Association, Bruce & Terry (Bruce Johnston e Terry Melcher): gemme come "You Baby", "Let Me Be", "Take Me For What I'm Worth" o "I Found a Girl" non hanno bisogno di commenti. Tra le canzoni di spicco c'è anche "Secret Agent Man", portata al successo da Jimmy Rivers; negli anni 60 diventò anche la colonna sonora di un telefilm, e poi se ne ricorda la più recente versione dei Devo.

Insieme ad altri nomi meno noti, troviamo anche due sigle dietro cui si nascondevano gli stessi Sloan/Barri: The Fantastic Baggys e Philip & Stephan. I primi furono una surf-combo che operava esclusivamente in studio; con quel nome, Sloan/Barri diedero alle stampe anche un ottimo album, per qualità non inferiore ai nomi più blasonati (pare infatti che l'epiteto "Fantastic" derivò dall'esclamazione di Mick Jagger, appassionato di musica surf, quando ascoltò i demo di quelli che ancora erano i "Baggys"). Dietro il nome Philip & Stephan, invece, i due realizzarono un singolo che strizzava l'occhio alla british invasion, "Meet Me Tonight, Little Girl", la cui presenza è una delle migliori sorprese dell'attuale uscita discografica.

Forse è proprio il confronto tra l'atmosfera solare di "Tell ‘em I'm Surfin" dei Baggys e quella notturna di "Meet Me Tonight, Little Girl", due singoli usciti entrambi nel 1964, che può dare l'idea della varietà del repertorio di Sloan/Barri, sospeso anche tra le diverse personalità dei due: Barri era l'anima più pop e mainstream, ma anche quello più restio a calcare le scene in prima persona; Sloan invece fu influenzato dalla british invasion e soprattutto dal folk dylaniano, diventando sempre più fautore di quella che chiamò "people's music": non musica meramente commerciale, bensì atta a risvegliare le coscienze. Fu proprio la sua determinazione su questa linea a renderlo presto un outsider nell'industria musicale, fino ad essere licenziato dalla Dunhill Records. In preda a una profonda crisi, Sloan uscì dalle scene a lungo, e il suo nome cadde nell'oblio. Ma non prima di aver firmato, appena ventenne, quella dirompente "Eve of Destruction" che segnò la sua massima gloria e sancì la sua condanna: affidata nel 1965 al nome di Barry McGuire, fu divulgata da un dj in forma di demo, ancor prima di esser completata. La canzone diventò subito un inno generazionale, una sorta di punk ante litteram che sfuggì alle logiche dell'industria musicale, cosa che poi contribuì all'ostracismo di Sloan. Nei decenni successivi, "Eve of Destruction" diventò un grande classico del rock e fu interpretata da tanti altri, dai Dickies fino ad Adriano Celentano. 

Per circostanze più o meno fortuite, nel corso degli anni 70-80 la figura di P. F. Sloan diventò alquanto misteriosa e quasi leggendaria, fino a giungere ad un singolare furto d'intentità. Sembra che le cose andarono così: nel 1970, l'amico di lunga data Jimmy Webb gli dedicò una canzone che aveva come titolo proprio "P.F. Sloan", e della quale uscì anche una cover degli Association. Poi, forse a causa di un diverbio tra i due, in un'intervista Webb dichiarò che quello di P. F. Sloan era soltanto un nome fittizio. Fu così che si diffuse grande incertezza sull'identità di quel nome, fino al punto che nel 1988 Eugene Landy - il controverso psichiatra di Brian Wilson che s'improvvisò rockstar - in uno dei suoi eccessi di megalomania dichiarò di esser lui la personalità dietro la sigla P. F. Sloan. La cosa ovviamente si rivelò del tutto infondata, ma può dare l'idea dell'alone di mistero che avvolse la figura di Sloan per molto tempo, almeno fino al suo ritorno nelle scene negli anni 90, quando il leggittimo proprietario riprese il suo nome e la sua chitarra. La sua figura cominciò lentamente a riemergere: prima con l'uscita di alcune ristampe e antologie, e poi, più recentemente, con l'album inedito "Sailover" (2006) e lo straordinario "Best Of The Dunhill Years" (2008), anch'esso sotto il marchio Ace Records e complemento ideale dell'attuale edizione. Oggi, l'uscita di "You Baby" sanscisce la definitiva riscoperta di una delle coppie di autori più misconosciute e, soprattutto, di una personalità che oggi si rivela sempre più una figura chiave nel rock degli anni 60. Ci sono artisti che vengono al mondo postumi, e Phil "Flip" Sloan sembra essere uno di questi.

(14/09/2010)

  • Tracklist

1. Another Day, Another Heartache - The 5th Dimension
2. Can I Get To Know You Better - The Turtles
3. Take Me For What I'm Worth - The Searchers
4. Where Were You When I Needed You - The Grass Roots
5. Kick That Little Foot Sally Ann - Round Robin
6. You Baby - The Mamas & The Papas
7. You Say Pretty Words - Ramona King
8. (Here They Come) From All Over The World - Jan & Dean
9. Let Me Be - The Turtles
10. Summer Means Fun - Bruce & Terry
11. Meet Me Tonight Little Girl - Philip & Stephan
12. Please Don't Go - Yvonne Carroll
13. Goes To Show (Just How Wrong You Can Be) - Joey Paige
14. The Sh-Down Down Song (You Better Leave Him Alone) - The Ginger-Snaps Featuring Dandee Dawson
15. A Must To Avoid - Herman's Hermits
16. Can't We Go Somewhere - Terry Black
17. I Found a Girl - Jan & Dean
18. Secret Agent Man - Mel Tormé
19. Someday Soon - Betty Everett
20. Tell ‘em I'm Surfin' - The Fantastic Baggys
21. You Sure Know How To Hurt Someone - Ann-Margret
22. Another Day, Another Heartache (demo) - P. F. Sloan
23. On A Quiet Night - The Association
24. The Sins Of a Family - Murray The 'K'
25. Eve Of Destruction - Barry McGuire

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