The Super Egos

Embracing December

2010 (Autoproduzione) | modern-classical, post-rock

Nato come progetto solo di Francesco Nguyen, evolutosi a gruppo composto da sei elementi e successivamente trasformatosi in collettivo più o meno aperto, i SuperEgos sono sicuramente fra i nomi più caldi del sottobosco friulano. La proposta musicale, sicuramente non scontata vista l'età - post-liceali o giù di lì - riflette una sensibilità orientata a flebili orizzonti ambientali, con soluzioni non così distanti da certi lavori modern-classical e slowcore, finanche a sprazzi di Talk Talk, seconda maniera.
Uno dei riferimenti più lampanti nell'ascoltare "Embracing December" è sicuramente quello delle dolci note di pianoforte di Jóhann Jóhannsson. A differenza degli specchi d'acqua limpidi e freddi delle creature plasmate da Our Sleepless Forest o Porn Sword Tobacco, i SuperEgos tracciano sentieri che si incuneano verso lidi dai tratti caldi e accoglienti.

L'iniziale title track si gioca sull'andirvieni di un violino in ascesa, "The End Of Afternoon" sfiora la poesia proponendo un azzeccato giro di piano sul cui sfondo si stagliano delicate scie ambientali e sibili tutt'altro che sinistri. Le chiose analogiche di "Closed Sky" aprono la via alle carezze in odor di Dirty Three di "Where I Belong". E anche laddove pare ci sia qualche caduta ("Leaving Home"), il disco si rialza subito nella purezza ambientale di "Need A Body Cry?".
La chiusura, affidata al divertissement/ ghost-track vicino ai Bark Psychosis più jazzistici, fotografa una band fuori dagli schemi che si mette in gioco. Qualche sbavatura non macchia una prova tanto affascinante quanto promettente.

(17/05/2010)

  • Tracklist
  1. Embracing December
  2. The end of afternoon
  3. Closed Sky
  4. Days
  5. Where I belong
  6. The lake
  7. Leaving Home
  8. Need a body cry?
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