Transisters

How To Irritate People

2010 (Scrivere Male) | alt-rock, new wave

Band veneta dello stesso giro di Wora Wora Washington (e collegati) composta di Enrico Biondetti (voce e chitarra), Matteo Scarpa (voce e basso), Roberto Durante (synth) e Marco Mason (batteria), i Transisters debuttano con “Under Control”, disponibile solo via download, con cui deturpano una dark-wave dozzinale ma suonata al calor bianco (prodotta da Geoff Turner), e soprattutto agile nel diluire svariate influenze (finanche ballabili, come per “Everything Will Be Alright”).
Il successivo “How To Irritate People”, contenente diversi brani remixati del primo album, si basa ancor di più sull’aspetto ritmico e accentua la somiglianza con il noise-rock d’antan. La sezione ritmica è così una macchina robotica di controtempi e frustate, tanto in “The Man From Planet X” quanto in “The Mouse Problem”, tempestosa da riportare ai tempi di Steve Shelley. L’elettronica sempre in bella vista - talvolta circense, barocca, o da videogame - pennella la loro danza moderna, “Soul Box” (radiazioni, sincopi disturbanti, canto da automa), ma a spuntarla è la dissociazione di “Seven Deadly Sins”, un Byrne che tenta di fronteggiare sbracato gli Unwound.
Da un nugolo di concisione e ripetitività ossessiva scaturisce un brevissimo disco che biascica lo stesso schema a martello, con l’ovvio rischio della ridondanza ma carico di un turbolento dinamismo. Altro trionfo analogico di produzione, artwork di eeviac.

(24/05/2010)

  • Tracklist
  1. The Man From Planet X
  2. The Mouse Problem
  3. Walking On A Black Hole
  4. Confuse-A-Cat
  5. Under Control
  6. Soul Box
  7. Seven Deadly Sins
  8. The Minister Of Silly Walk
  9. Ultraviolet On You
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