16 Horsepower

Yours Truly

2011 (Glitterhouse) | gothic folk-rock

di

Di David Eugene Edwards negli ultimi tempi si è fatto un gran parlare. Per quello che fa adesso, per quello che ha fatto prima. Oramai è diventato una sorta di perfetto anti-eroe della mitologia alternative rock americana: il tenebroso, ispirato D.E.E., che ha guardato negli occhi lo spettro del country e l’ha trascinato oltre le soglie del crepuscolo del ventesimo secolo. Una volta c’erano i 16 Horsepower, oggi ci sono i Woven Hand, e forse non tutto ciò che le due band di cui ha determinato la storia è così buono come ci raccontano, ma le tracce che hanno lasciato sulle terre aride che si sono ritrovati a solcare per quasi due decenni sono evidenti.
L’operazione messa in piedi adesso dalla Glitterhouse, perciò, è tutt’altro che priva di senso. Un doppio cd con la pretesa di rappresentare nel migliore dei modi possibili l’anima dei 16 Horsepower, condensata in venticinque canzoni scelte tra la copiosa produzione della band nel quinquennio abbondante che l’ha vista calcare le scene. Un best of, quindi, ma non un semplice Best Of. Le due facce di “Yours Truly” sono ben distinte e rispondono a logiche differenti. La prima ha le sembianze di un riassunto della storia dei 16 Horspower per come la racconterebbero i loro fan. La seconda è nient’altro che l’ombra dei loro angoli più remoti, quelli quasi dimenticati.

Lato A, quindi. “People’s Choice”. La scelta della gente. E in effetti è successo che su tutta una serie di siti web è stato chiesto ai devoti dei 16 Horsepower di votare le proprie dieci canzoni preferite della band. Incrociando i dati, ecco i dodici brani che sarebbero finiti sul disco. Per forza di cose, come di solito accade quando si scomodano i conoscitori profondi, di sorprese non se ne trovano. Ora, non sappiamo se l’ordine della scaletta rispecchi anche quello, decrescente, dei voti ottenuti dalle singole tracce. Ma il fulminante terzetto che apre – “Black Soul Choir”, “American Wheeze”, “Splinters” – somiglia molto a quello che ci saremmo potuti aspettare. Per il resto, è il caso di farne una questione di pura statistica: un pezzo è stato pescato dall’omonimo Ep d’esordio del 1995, tre dal seminale “Sackloth’n’Ashes” del 1996, due dal successivo “Low Estate” (1998), ben cinque dall’osannato “Secret South” (2000), uno da “Folklore”, l’ibrida – solo quattro brani originali in mezzo a cover e vecchi rottami della tradizione folk - uscita di scena del 2002.

Poi c’è il lato B. “B-Sides & Rarities”. E qui si dice già tutto, o quasi. Le canzoni sono tredici, e nessuna finora era mai stata pubblicata su un album ufficiale. Sapete benissimo di che tipo di roba stiamo parlando: b-side di singoli, sessions radiofoniche, versioni demo. Da collezione, più o meno. E nel mucchio non manca qualche chicca, naturalmente, come “Phyllis Ruth”, “Flowers In My Heart” e “Dead Run”, vale a dire il contenuto integrale - al netto della title track - del primo promo single della band “Heel On The Shovel”, del 1995. Curioso, anche, sentire anche la versione, più lenta di qualche buon giro, di “Black Soul Choir” che nel 1996 era finita nella compilation “Beat Up Bosnia”, in compagnia di brani di una ventina di altri musicisti, tra cui Steve Wynn e Motorpsycho.

Per farla breve, un prodotto un po’ ruffiano ma decisamente ben accetto. A chi era troppo giovane o magari occupato a esplorare frontiere più battute, “Yours Truly” offre un compendio di spessore, di cui fidarsi. E che può tornare comodo anche per guardare – ascoltare – i lavori dei Woven Hand con altri occhi, per riconoscere meglio il sentiero lungo il quale David Eugene Edwards s’è consumato le suole delle scarpe per arrivare fin qui.

(29/08/2011)

  • Tracklist

Disc 1 - People's Choice


1. Black Soul Choir
2. American Wheeze
3. Splinters
4. Haw
5. For Heaven's Sake
6. Clogger
7. Hutterite Mile
8. Poor Mouth
9. Cinder Alley
10. Low Estate
11. I Seen What I Saw
12. Strawfoot
 

Disc 2 - B-sides & Rarities


1. Phyllis Ruth
2. Flowers In My Heart
3. Dead Run
4. American Wheeze
5. Black Soul Choir
6. Bad Moon Rising
7. Worry
8. The Partisan
9. Fire Spirit
10. Cinder Alley
11. Poor Mouth
12. Clogger
13. De-railed

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