La band-collettivo britannica dei Bearsuit debutta tra 2002 e 2003 con un pugno di singoli capolavoro e una prova sulla lunga distanza che è un gioiello di dementia neo-Pixies (“Cat Spectacular!”; Fortuna Pop, 2004), e uno dei dischi più sottovalutati di quell’anno. Dopo una doverosa raccolta (“Team Ping Pong”; 2005) e un meno entusiasmante “Oh:Io” (Fortuna Pop, 2007), i Bearsuit ritornano con “The Phantom Forest”, una collezione nella quale i momenti ragionati attecchiscono più in profondità.
La band è quasi lineare in sortite sincopate alla Bloc Party come “Princess, You’re A Test”, o nelle versioni del synth-pop “When Will I Be Queen” e “Please Don’t Take Him Back”.
Più aderenti ai loro canoni sono “A Train Wreck”, a suon di contrappunto robotico, continue fratture e ritornello a “spasmi” corali, e “Albino Tiger Resque Squad” (di nuovo un pegno pagato tardivamente alla nu-wave), ma suonano molto meno spontanee, quasi programmate. Meglio fa “Tentacles”, tiritera di sbalzi armonici e gargarismi elettronici. La prima parte trova una punta alta di fantasia furiosa nell’incubo Sonic Youth-iano di “Jim Henson’s Creature Workshop”.
Decisamente superiore, la seconda parte attacca con le armonie classiche e i deliziosi intrecci canori di “Cut Loose”, ma stupisce ancor di più nella superba giostra di liriche non-sense, voci scimmiesche e girandole di tastiere e organetti di “Kwaa-Kwaa”. Il duetto melodrammatico maschile-femminile di “Ghosts Of The Black Hole” rappresenta la novità stilistica più saliente, sinora la canzone più costruita della loro carriera. A troneggiare è “Giant Archaeopteryx”, una “Tusk” dei Fleetwood Mac perforata da fitte da sballo anfetaminico, che solo dopo un minuto e mezzo di baraonda dissonante fa vedere un riff degno di questo nome (il brano dura due minuti e rotti). “Dawn Of The Golden Oriole” chiude con toni addirittura da elegia quasi-sinfonica, in puri vocalizzi senza liriche.
Bizzarro disco di transizione che, dove brilla, brilla forte, riesce a smaltire senza grandi intoppi le zone di stanca che peccano di poco entusiasmo, e metabolizza i passaggi all’età adulta.
24/03/2011