Ben Howard

Every Kingdom

2011 (Island) | folk-rock

Una montagna di oggetti lucidi e riflettenti si staglia fiera ai miei occhi: è una moltitudine di nuova musica su supporti digitali che chiedono ascolto e attenzione, una serie infinita di deja-vu ora piacevoli, ora noiosi, che scivolano nel lettore senza lasciar tracce e sedimenti.
La curiosità, unità all'ostinazione, mi aiuta a scorgere un barlume di luce nell'esordio di un giovane musicista del Devonshire. Ben Howard è uno cantautore pronto a sfidare l'anonimato della produzione contemporanea, grazie a un prezioso patrimonio tecnico che gli permette di rinnovare il fascino del fingerpicking.

Bert Jansch, John Martyn e Nick Drake hanno reso nobile tale arte, trascinando il folk verso nuovi orizzonti poetici, e Ben Howard, con il suo album "Every Kingdom", rinnova i flussi creativi contaminandoli non solo di blues e jazz, ma anche con materie apparentemente meno nobili come il pop, il surf e il beat.
Canzoni fragili e a volte irruente, che non mostrano tutta la luce che possiedono, se non dopo attenti ascolti. Ben Howard mette in sequenza graziose ballate dallo stile asciutto e incisivo: "Old Pine" introduce l'ascoltatore nel suo mondo poetico che incontra Joni Mitchell, David Gray e John Martyn senza nessun cedimento armonico, in un suono che arriva diretto al cuore e alla mente senza compromessi.

Tra vivaci ingenuità folk-pop ("Only Love"), introspettivi frammenti acustici ("Diamonds"), appassionanti incursioni beat ("The Wolves") e raffinati acquerelli dalle timbriche pastorali ("Gracious") si librano strutture complesse, che edificano nota su nota un castello sonoro imponente, nel quale confluiscono psichedelia, blues e prog e generano la preziosa "Black Flies".

La passione per il surf e le terre del Devonshire sono il seme di "Keep Your Head Up" e "The Fear". Ben Howard esibisce padronanza di stili diversi creando canzoni aliene al panorama del songwriting moderno: ogni brano è frutto di elaborate costruzioni armoniche, accordi che fanno impallidire i cultori del folk-blues. Il minimalismo del riff di "Everything" nasconde una struttura artigianale di rara bellezza, uno strano incanto si impossessa dell'ascoltatore togliendo fiato.
Anche le bonus track incluse nella edizione limitata sono affascinanti: "Empty Corridors" e "I Will Be Blessed" possiedono la verve adatta per diventare dei classici delle esibizioni live.

Ben Howard non è un innovatore, ma il suo approccio avventuroso gli permette di aggiungere alcune pagine interessanti al patrimonio folk-rock con una cascata di sfolgoranti accordi. Il suo è puro talento, che intinge finger-picking e spunti gothic in un immenso mare lirico, creando una pagina conclusiva, "Promise", che scorta l'album verso un incantevole crescendo che stordisce e suona più di una promessa.

(19/11/2011)



  • Tracklist
  1. Old Pine
  2. Diamonds
  3. The Wolves
  4. Everything
  5. Only Love
  6. The Fear
  7. Keep Your Head Up
  8. Black Flies
  9. Gracious
  10. Promise
  11. These Waters
  12. Empty Corridors (Live)
  13. Under The Same Sun
  14. Bones
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