Big Dee

Chocolate Cream

2011 (Nimbit Music) | rock

I The Big Dee sono un gruppo consolidato dell'underground rock milanese: il loro leader, Danilo Molaschi, ha sempre preferito la strada dell'energia e della spontaneità, senza venire a patti con esigenze commerciali, puntando su un rock brado e incontaminato.
L'interesse per la musica indipendente ha spinto Danilo a fondare anche il programma radiofonico "Rock Around The Web" su Rock 'N Roll Radio, in cui prende in esame i dischi rock migliori pubblicati e venduti sul web.
Il disco "Chocolate Cream" è il debutto ufficiale dei Big Dee ed è uscito nell'aprile del 2011.

L'iniziale title track fa entrare in una dimensione ovattata, che strizza l'occhiolino ai Dire Straits: niente incertezza giovanile, bensì una serena sicurezza unita alle vibrazioni elettriche. "The Plastic Age" attacca la società di plastica degli anni 50 e quella contemporanea, che dalla prima per certi versi deriva (dipendenza dai media e dalla tecnologia su ogni altra cosa). Musicalmente il brano si assesta su un country-pop leggero e spensierato, quasi stridente nei confronti del testo, risultando, a seconda delle interpretazioni, profondamente ironico e beffardo oppure poco adatto al messaggio che il gruppo vuole mandare.
"Devil In My Heart" inizia con una dichiarazione di noia ("What a boring day, there is nothing left to say") ed più coerente con il tenore della musica rispetto ai brani precedenti: ci si trova di fronte a una visione per nulla esistenzialista (come invece parrebbe di primo acchito), bensì a una contemplazione malinconicamente agiata, come il Montale dei Limoni per intenderci, in cui il sentimento di noia ("il tedio dell'inverno sulle case") nei confronti del quid ineffabile dell'esistenza viene riscattato da una speranza distaccata, nemica della cupidigia. Come nella poesia il colore giallo dei limoni bilancia il tedio, infondendo energia, così l'arrangiamento chitarristico dal sapore esotico genera una spinta piena di profonda sicurezza e una certa frivolezza edonisticamente calcolata (il nonsense del titolo). "The mud" citata nella canzone è la natura "avara\amara" secondo Danilo Molaschi. Il canto è teso, caratterizzato da un trasporto vagamente teatrale.

"Tonite" ha un andamento musicale tipicamente rock'n'roll, squadrato e ordinato, per così dire, con il canto anthemico stile arena-rock nel ritornello: è un inno al divertimento notturno e al piacere suscitato dal gioco del corteggiamento e della seduzione ("Baby I will be you're pleasure", "Come on baby left me do, I want love, is just for you now"). Il sound è un rock robusto, senza sbavature né oscillazioni.
"Heartbeat and Feeling" è la colonna sonora di presentazione della trasmissione radio di Molaschi su Rock'n roll radio: un hard-rock dall'atteggiamento marziale e squadrato, che risolve ogni cruccio del punk-rock, il non-senso e non-scopo ultimo dell'esistenza, in un vitalismo incapace della monotonia creativa e della fissità ("This is not for me, I don't want to stay behind a wheel, over the way that trying gonna be, like a river") e in un edonismo amorosamente carico, elettrico ("me and you, nothing to do, nothing to believe in, no sense, no meaning: heartbeat and feeling"). È così che Molaschi, manager prima ancora che rocker, imposta la sua visione: la ricerca della costruzione di qualcosa attraverso le proprie mani, a partire da un'irrequietezza che, dopo il profitto, si è trasformata in un amore per la vita sereno e appagato, sempre però incline ai piaceri che essa può suscitare (vedi il quinto brano).

"Route Seveneleven" è un'elegia in stile Public Image Limited, tendente al pessimismo, una meditazione sulla crescita seguita al distacco da una persona cara ("you changed my mind, by going away") e sulla ripresa dell'ambizione affettiva sempre latente ("I will take you to the top"); la costruzione di un rapporto interpersonale emotivamente impegnato impedisce quindi il superomismo puro e semplice, condannando il culto nieztschiano dell'istante ("there is no sense in what you say when you live for today"). Fondamentale è la ricerca della propria capacità emotiva e vitale: sulla strada ("Route" nel titolo), tra affetti che arrivano e altri che purtroppo, per un motivo o per l'altro, si allontanano. Anche il ritornello come il resto della canzone, ricorda new wave e post-punk anni 80.
"War Games" restituisce vivacità all'album con un country-rock cantato nei registri stilistici del bardo contemporaneo per eccellenza, Bob Dylan: nonostante i limiti della democrazia e del consorzio umano in generale, c'è spazio per un tono più ottimista, per uno slancio di amore nei confronti dell'esistenza. Le chitarre slide sembrano raffozare l'idea.

"Falling In Love With You" conferma la volontà di superare l'esaltazione dell'immediato e indica come soluzione la strada dell'amore e del pensiero positivo ("this life is what you don't wanna live, but you're falling in love with me... living for today: the same all things yesterday and tomorrow... tell me you what you want to be"). Musicalmente, ci troviamo di fronte a un classico hard-rock, che culmina in un assolo di chitarra di stampo blues, dal timbro basso e profondo.
"I'm The One" è una dichiarazione di purezza e di fierezza, ovvero la ripresa di un'innocenza non più infantile e innata, ma costruita attraverso le azioni dell'individuo: "I'm the One who never fall in love, I'm the One you never changed the skin"; stacchi e assoli hard-rock e un ritmo squadrato suonano come un guanto di sfida.

Il limite del disco consiste nel riuscire solo a volte ad assemblare coerentemente stile musicale e testi: l'attenzione al linguaggio verbale, intrisa della forte personalità di Moraschi, dovrebbe essere supportata da una ricerca musicale più espansiva e originale. Così anche nell'espressione dei singoli strumenti si avverte un tono piuttosto monocorde, in particolare nel suono della batteria lo-fi, esageratamente standardizzato.
I Big Dee propongono una carrellata di approcci e stili che idealmente ripercorre la parabola storica: chitarre rock'n'roll, passaggi blues con chitarre slide, ritmi sostenuti e squadrati degni dell'hard-rock, il basso anni 80 e infine il cantato, caratterizzato da una voluta e camaleontica divagazione: melodico nelle strofe, in stile Aor, anthemico, tipo arena-rock, nei ritornelli, per concludere con i rari passaggi da bardo o da malinconico e distaccato post-punkster.
Ora serviranno ai Big Dee una maggior sicurezza nella propria creatività e un approccio meno ordinato: le potenzialità, comunque, fremono, sotto la superficie manierata.

(16/05/2011)

  • Tracklist
  1. Chocolate Cream
  2. The Plastic Age
  3. Devil In My Heart
  4. Tonite
  5. Heartbeat And Feeling
  6. Route Seveneleven
  7. War Games
  8. Falling In Love With Me
  9. I Am The One
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