Un'altra cantautrice irretita dalle mode. Se Jana Hunter si è buttata su dark-wave e shoegaze coi Lower Dens, Rose Melberg s'accasa, con le Brave Irene, nel volubile grembo delle zuccherosità volatili dei girl group glassato di quelle timide rumorosità che vanno ora per la maggiore, a cominciare dai La Sera di Katy Goodman. Più debitrici dell'indie-pop chitarristico, appena screziato di immancabili tastierine, le Brave Irene si accontentano di lasciar cadere sul sentiero briciole melodiche pronte a dissolversi alla prima folata, alla prima goccia di pioggia. Col suo lungo quarto d'ora di noia, "Brave Irene" è pronto a raggiungere il grande calderone delle uscite evitabili.
02/03/2011
Il mare quale punto di incontro per due virtuose sperimentatrici elettroacustiche
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni