Brilliant Beast

Neighbors

2011 (Driftless Music) | alt-rock, power pop

Prendete un quartetto di ragazzi con la passione per il folk più irrequieto e trasportateli su una DeLorean lanciata con la sua scia fiammeggiante nel bel mezzo degli anni Ottanta: ecco a voi "Neighbors", seconda prova dei Brilliant Beast, a un anno di distanza dall'esordio "Bestiary". Un disco che, secondo le stesse parole del leader della band, Jordan Porter, "prende le mosse da dove "Bestiary" si era concluso, alzando il volume e immergendo il folk-rock in un ribollente calderone di power pop". I Brilliant Beast si lasciano insomma alle spalle la loro anima più folk, per accelerare il passo con l'energia dei dB's e un pizzico dell'esuberanza dei Camper Van Beethoven.

La voce di Porter si carica di enfasi sul gioco di stop and go della title track, accompagnata dal violino della sorella Hannah. Lo spirito è ancora quello artigianale di sempre: "volevamo dare alle canzoni la giusta quantità di polvere lo-fi che si meritavano", spiega Porter. Ed infatti, i brani di "Neighbors" sono stati registrati in un pugno di giorni sul nastro di una cassetta in uno scantinato di St. Paul, nel Minnesota, con l'ausilio alla produzione di un amante della bassa fedeltà come il songwriter locale Kasey McKee (il cui ultimo lavoro solista, "Surveil", si può scaricare gratuitamente da Bandcamp).
Tra il riff arrembante di "I Don't Believe You" e la ritmica briosa di "Blind Leads", l'animale-totem della band (l'orso della copertina di "Bestiary") riappare sulle note di "The Bear", non a caso il brano che si ricollega maggiormente alle atmosfere dell'esordio.

Il mondo, visto da una cima innevata, sembra una promessa senza confini: "We had everything the world would give us / And innocence was our saving grace", canta Porter tra le ombre remmiane di "Mount Midway". Ma quando la neve si scioglie, che cosa rimane di quell'orizzonte? "Neighbors" è un viaggio nella perdita dell'innocenza, è "la cronaca del lento svelarsi di una relazione ormai stanca, attraverso il monologo interiore che nasce quando il desiderio lascia il posto alla mancanza di fiducia".
Con il download del disco, i Brilliant Beast offrono in regalo anche una bonus track: si tratta della rilettura in chiave shoegaze di "I've Always Been Crazy" di Waylon Jennings, registrata appositamente per il quarto volume di OndaDrops, "Oneway Ticket To Nowhere", dedicato ai fuorilegge del country americano. Con gli omaggi delle vostre amichevoli bestie brillanti di quartiere.





Neighbors

(18/12/2011)

  • Tracklist
  1. Neighbors
  2. I Don't Believe You
  3. Blind Leads
  4. Holding Pattern
  5. Mount Midway
  6. Black Shadow
  7. The Bear
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