I cosentini Camera 237 tornano con il loro secondo album, all’insegna di un indie-rock evoluto, nutrito di suggestioni molteplici. che vanno dagli …And You Will Know Us By The Trail Of Dead fino agli Oneida. Un lavoro apprezzabile di synth in progressione libera si sposa con destrutturazioni in odore di post-rock e reticoli ondeggianti di chitarre math, creando ambienti di profonda contemplazione sonora accesi da fiammate improvvise di enfasi emo-punk. Sulla scia di un gruppo come i Settlefish, i Camera 237 realizzano un lavoro compatto e intenso, degno di attenzione.
24/04/2011
Un disco di alt-country moderno che unisce calore melodico e tinte crepuscolari
La nuova tappa, più intima e contemplativa, della band del produttore delle star
l debutto del trio romano, tra macchine autocostruite, registrazioni di campo e melodie sussurrate
La popstar tedesca trova finalmente la quadra grazie a un tuffo profondo nell'universo sonoro hyperpop
Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
L'album dei ricordi dell'ex War On Drugs non sfugge ai cliché
Coerenza e immutata credibilità per un ritorno atteso quindici anni
Dalle notazioni di Sylvain Chauveau prende le mosse un itinerario elegiaco di suono e silenzio