Carloman

Carloman

2011 (Self Released) | synth-folk, baroque-pop

"Un americano alla corte di Re Artù": così si potrebbe riassumere il sound decisamente straniante di questo esordio d'Oltreoceano. Straniante ma non dissonante: pur nell'episodio più eclatante, ossia quando si sviluppano le ondate sintetiche, corredate di rintocchi di wurlitzer e di un coro di flauti, di "Song For The Sacrosant (Parts I & II)", l'impressione è quella di un particolare quasi nascosto, come se ci si accorgesse a posteriori che in quadro di Botticelli tutti portano un orologio al polso. Il gruppo americano sembra in realtà rifarsi più ai contemporanei Fleet Foxes che a cantori e menestrelli ("The Folker", la wilsoniana "March Of The Beasts"), se non al soffuso folk-pop dei Seabear di "Roncevaux". Insomma un repertorio troppo debole per nobilitare l'intuizione sonora di questo "synth-barocco".

(12/09/2011)

  • Tracklist
  1. Song For The Sacrosanct (Parts I & II)
  2. The Folker
  3. Oh My
  4. March Of The Beasts
  5. Buckler Owl
  6. Those Who Lead
  7. Gerberga
  8. Roncevaux
  9. Brine of Capricorn
  10. Le Loup
  11. Epistaxis
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