Cubenx

On Your Own Again

2011 (InFiné) | dream-techno-pop

La InFiné non è solo una label ma anche un laboratorio sonoro creativo, tra ibridi stilistici parzialmente riusciti (Composer), splendide realtà (Francesco Tristano) ed eccellenti ristampe (Murcof) si incastra la techno made in Mexico di César Urbina, in arte Cubenx.

Conosciuto più come produttore e abile innovatore del dancefloor, Cubenx innesta la furia dello shoegaze su tappeti sonori electro-noir con affascinanti affreschi dream-pop.
Le prime note di "Locked" non lasciano dubbi, Cubenx risveglia le migliori pulsioni della techno con scampoli di post-rock che sembrano sfuggiti ai Wire ("Sun Dried"), ai Cocteau Twins ("Noir") o ai Clock Dva ("These Days").
 
Grande ammiratore di Scott Walker, César ruba il titolo a una sua canzone per il suo esordio - "On Your Own Again" - e prende a prestito il suo spirito innovatore per esplorare le infinite possibilità della contaminazione tra techno e post-punk.
Impossibile non scorgere tra le pieghe del sound tracce del catalogo Mute o 4Ad, che spingono il drumming ipnotico di "Lovebirds" verso sonorità sempre più scure e malate e trasforma il dream-pop di "These Days" in un vortice di sonorità in bilico tra vintage e futurismo.
 
La luminosa virata noise di "Adrift At Sea" regala uno dei momenti più emozionanti dell'elettronica post-Burial; l'album, pur se spesso troppo ricco ed esteticamente perfetto, disorienta solo a tratti e offre molti spunti rimarchevoli.
Il downtempo di "Grass" adagiato su note di piano e fluidi orchestrali offre un brivido imprevisto, e la normalizzazione dance di "Wait & See" è subito stemperata dalle visioni di "Mist Over The Lake".
 
Senza rinunciare all'appeal della techno, Cubenx si dimostra intenzionato ad allontanarsi dalle secche del dancefloor con chitarre synth analogici e sezioni ritmiche recording-live che aggiungono profondità a soluzioni sonore prevedibili. Non è un caso che la conclusiva "Suéna Con Venados" scivoli ancor di più verso la sperimentazione, avvolgendo sonorità liquide ed eteree con un tocco di ambient pregevole.
 
Ricco di buoni spunti, "On Your Own Again" è un esordio interessante per gli amanti del miglior dream-pop, e non mancano promesse per un futuro ancor più interessante. Un artista da tenere sott'occhio.

(26/02/2012)

  • Tracklist
  1. Locked
  2. These Days
  3. Adrift At Sea
  4. Lovebirds
  5. Grass
  6. Noir
  7. Sun Dried
  8. Sierra Madre
  9. Wait & See
  10. Mist Over The Lake
  11. Suena Con Venados  
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