Emphemetry

A Lullaby Hum For Tired Streets

2011 (Time Travel Opps / Triste) | slow-folk

Pochi mesi fa vi parlavamo dei Crash Of Rhinos, esordiente band inglese dedita a un hardcore teso e furente. Il loro chitarrista, Richard Birkin, si cela sotto il moniker di Emphemetry, per suonare qualcosa di completamente diverso.

"A Lullaby Hum For Tired Streets" è un'opera essenzialmente acustica, introdotta da un mellifluo tappeto di archi sulla cui trama si trascinano poche e ripetitive note di chitarra ("After Catalunya"). Il tono da folksinger dimesso e nostalgico permea tutto l'album: canzoni come "Four Million Silhouettes" o "So Long Magic Helper" sono senza dubbio ben fatte, ma non trasudano alcuna emozione, paiono asettiche e poco originali (nulla a che vedere, tanto per fare un esempio, con il poetico slow-folk dei Low Anthem).

Più personalità emerge dai dieci minuti di "Francis Thompson", la quale nasce da una minimale melodia chitarristica per poi svilupparsi in una marziale coda di piano e batteria, e liquefarsi infine in un drone ambientale, con uno stile cinematografico e atmosferico a metà tra Mogwai ed Early Day Miners.
Troppo poco comunque per consigliare l'acquisto di un disco dove gli arpeggi sono tanti ma le buone idee un po' meno.

(10/12/2011)

  • Tracklist
1. After Catalunya
2. Four Million Silhouettes
3. A Lullaby Hum
4. Francis Thompson
5. Every Other Second Day
6. Five Fields
7. So Long Magic Helper
8. Houses, Empty As Holes
9. Emilelodie
10. Isaac's Dream Of Tired Streets
Emphemetry on web