Lindi Ortega

Little Red Boots

2011 (Last Gang) | country

"Non sono Elvis Presley" canta la giovane canadese Lindi Ortega, nuova figura del country-rock che tenta di rinnovare i fasti di Dolly Parton e Johnny Cash con devozione e stile.
Ed è sicuramente la consapevolezza la migliore chiave di lettura del personaggio, non c’è contraffazione culturale o incertezza stilistica in “Little Red Boots”, pop, country e venature rock’n’roll abilmente orchestrate da una band ricca di swing e brio.

Dopo aver apprezzato le evoluzioni rockabilly dell’irlandese Imelda May, la musica di Lindi Ortega è un’altra conferma delle infinite possibilità del rock al femminile.
“Little Red Boots” è un album riuscito, dotato di un songwriting ben calibrato, che garantisce una varietà stilistica gradevole.
La sua voce incantevole sottolinea con energia i momenti più mossi e con intensità le tracce più relaxed, con vivaci richiami a Buffy Sainte Marie, Shana Twain e Emmylou Harris.

Tutti brani conservano autonomia armonica e ritmica: il rockabilly funkeggiante di “Little Lie” e il tono glamour di “When All the Stars Align” sono una eccellente prefazione al contenuto dell’album.
Country da focolare (“Angels”) o danzabile (“Blue Bird”) con arrangiamenti sviluppati con strumenti tradizionali (Lindi Ortega suona il banjo e il dobro in modo eccellente) e ballad ricche di flussi emotivi (“Dying of Another Broken Heart”), ma anche deliziose ingenuità (“I'm No Elvis Presley” e “So Sad”) che si incastrano in un grintoso e piacevole country-rock.

Non mancano episodi più ricercati e innovativi come la flessuosa title track “Little Red Boots” e la lussuosa “Fall Down or Fly”, che offrono alla Ortega terreno fertile per ottime performance vocali.
Un album ricco di stile, che introduce una nuova voce e conferma una vitalità della scena country, anche se resta auspicabile una maggiore ricerca di soluzioni sonore più originali, che possano trasferire la figura di Lindi Ortega dal gruppo affollato delle nuove promesse a un olimpo più ristretto e blasonato.
 
Resta da scoprire, infatti, se “Little Red Boots” sia il punto di partenza per una ricerca sonora più stimolante o se sia solamente la concretizzazione di quanto realizzato nel corso di una carriera decennale entro i confini canadesi e ora offerto al resto del globo.
In entrambi i casi, l’album resta godibile e interessante. Lindi Ortega possiede le qualità per incontrare il successo, ma la speranza è che ciò avvenga senza che l’artista tradisca le sue origini musicali in favore di sonorità mainstream. Nel frattempo riscoprire l’esordio del 2001, “The Taste Of forbidden Fruit”, può aiutare a comprendere il percorso artistico della musicista canadese, dotata di una voce interessante e tecnicamente perfetta. “Little Red Boots” è un album che merita la vostra attenzione.

(08/10/2011)

  • Tracklist
  1. Little Lie
  2. When All the Stars Align
  3. Blue Bird
  4. Angels
  5. I'm No Elvis Presley
  6. Little Red Boots
  7. Dying of Another Broken Heart
  8. All My Friends
  9. Fall Down or Fly
  10. Jimmy Dean
  11. Black Fly
  12. So Sad
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