Lo Stato Sociale

Amore ai tempi dell'Ikea

2011 (Garrincha dischi) | electro-pop

Generazione Ikea, monolocale in affitto e una convivenza di troppo: Lo Stato Sociale riparte da qui, apre la tenda e canticchia il proprio disincanto ai passanti sotto casa. Ad aggiungersi al collaudato trio Cazzola-Guenzi-Guidetti, sono la giovanissima polistrumentista Laura Agnusdei e il violoncellista Luca Leonelli. Spuntano finanche sezioni di archi e fiati, percussioni, chitarre acustiche e claps. Insomma, Lo Stato Sociale fa le cose per bene, carica le valigie e accende i motori del proprio furgoncino. C'è una piccola Italia da scoprire. Ci sono novanta date da coprire. C'è un sogno da inseguire.

Accantonati i giochini in bassa fedeltà, il secondo Ep del trio bolognese non rinuncia ai propri tratti somatici: irriverenza a iosa e ingenuo sarcasmo, testi sbarazzini e qualche spruzzo skatronico sparso qua e là. Ma c'è una rinnovata profondità a intensificare gli umori. C'è una patina impercettibile che racchiude amorevoli delusioni e idiosincrasie sociali e ricopre le quattro scatole di cartone qui esposte. Tutto parte dal cuore dei tre piccioncini, arriva al cervello e assume diversificazioni sonore da modellare a seconda della spinta. Perché c'è una nuova carica ritmica a incendiare i controlli del Guidetti. Il buon Alberto incalza con parsimonia, sfuma e ricalca la matassa, lasciandosi assecondare dall'istinto. Cazzeggio e buon gusto sono i primi due "comandamenti" da seguire. Seguono armonia, leggerezza, fluidità e dileggio strumentale.

"Amore ai tempi dell'Ikea" è una "raffica da cui non esci". Una raffica di parole e suoni. "Brutale" accelera e riga dritto, esterna il proprio disappunto. Tutti contro tutti. "Escapista" si confonde e fugge via, lontano, verso un nuovo orizzonte. È "combustibile già combusto", "amore già amato", una "fuga come punizione per qualcuno che non c'è", "incroci casuali" che diventano tortura. Un passo dopo l'altro, i tre puntano a raggiungere una soluzione ai propri dilemmi. Che sia quella definitiva? Pare proprio di no. E non è affatto un peccato. Anzi: ben vengano nuove sinergie e nuovi scazzi da sbrodolare in faccia a un'Italietta che proprio non ne vuole sapere di monolocali, cuori infranti, ma soprattutto di una generazione che s'aggrappa come può al proprio io, alla propria essenza.

Bolognina alla riscossa. Bolognina revolution.

(13/04/2011)

  • Tracklist
  1. Amore ai tempi dell'Ikea
  2. Anche la Stasi aveva un cuore
  3. Brutale
  4. Escapista
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