PALEO - Fruit Of The Spirit

2011 (Partisan)
alt-folk

Un'inventiva sciatta, percolante dall'intonaco scrostato di un'epopea fantesca di solitudine polverosa. Sciatta ma mai sopita, se è vero che il maggior conseguimento di David Andrew Strackany prima di questo "Fruit Of The Spirit" è stato il suo "Song Diary": un anno passato componendo una canzone al giorno, tutte liberamente accessibili sul suo sito minimalista. "Fruit Of The Spirit" è il secondo disco a uscire per la covata alt-folk della Partisan, dopo "A View Of The Sky", e vede la collaborazione di tredici amici e musicisti, che si sono uniti a Strackany in una tre giorni di pazza registrazione. Una multicolore imperfezione, dettata da paccottiglia ritmica, da squittii pop in sottofondo e dal timbro alla Ounsworth del cantautore americano, ammanta di una gradevole giocosità il disco, in uno spettacolo multi-etnico per bambini troppo cresciuti, alla Breathe Owl Breathe ("Lighthouse"). L'alt-folk da viaggiatore incallito di "Pharoah" si mette invece sulle orme di hobo come Little Wings, senza dimenticare l'ebbra rimuginazione, odorante di caffè e sigarette, della waitsiana "The Rager". Nel complesso interessante ma fin troppo sfilacciato, tanto da stancare. 

04/08/2011

Tracklist

  1. 1. Lighthouse
  2. 2. Over The Hill And Back Again
  3. 3. Pharoah
  4. 4. The Rager
  5. 5. Poet II
  6. 6. Favorite Places
  7. 7. Holly Would
  8. 8. Buddy Buddy
  9. 9. Honey Be Reckless
  10. 10. In The Movies
  11. 11. Poet