SHOULD - Like A Fire Without Sound

2011 (Words on music)
dream-pop, slowcore

Gli Should pubblicarono un solo album nel lontano 1998: titolato "Feed Like Fishes", era una complessa opera post-rock interessante ma non memorabile, che non aveva permesso alla band texana di emergere dal calderone indie di fine anni '90. Con la stessa formazione (i fratelli Ostermeier e la cantante Tanya Maus) gli Should si ripresentano dopo 13 anni con un album davvero difficile da recensire.

Perché in "Like A Fire Without Sound" non c'è molto che possa definirsi originale. Canzoni come "Turned Tables", "Slumberland" e "Just Not Today" sembrano le une uguali alle altre: qualche nota elettronica sostiene un giro di chitarra dilatato, facendo da contrappunto ad un duetto vocale etereo. Nulla che gruppi come Yo La Tengo e Luna non abbiano fatto molte volte, molto tempo fa.

Eppure l'effetto d'insieme è incredibilmente piacevole. In un dolce trip psichedelico si alternano ninnananne chitarristiche ("Awake At Night"), rilassanti nenie strumentali ("Always Returning") e ossessive trame cinematografiche ("Famous For Her Dress", costruita su due sole note d'organo, seguendo il solco lasciato dagli Early Day Miners). Ed il tutto, bisogna riconoscerlo, viene suonato con grande maestria, dosando alla perfezione la ricerca di una melodia pop e il rigore di tempi slowcore.

Sicuramente "Like A Fire Without Sound" non vi cambierà la vita, forse l'anno prossimo non lo ricorderete nemmeno, ma vi assicuro che il suo ascolto migliorerà la vostra giornata.

20/11/2011

Tracklist

  1. 1. Glasshouse
  2. 2. Turned Tables
  3. 3. Slumberland
  4. 4. Awake At Night
  5. 5. Just Not Today
  6. 6. Broken
  7. 7. Always Returning
  8. 8. Famous For Her Dress
  9. 9. The Great Pretend

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